440 milioni di dollari raggranellati in tutto il mondo: non proprio cifre esigue, quelle raccolte da Terminator Genisys, eppure non del tutto sufficienti a garantire la messa in produzione del sequel Terminator 6.

Alla Paramount Pictures infatti il settore contabile sta cercando di prevedere se e quanto possa essere saggio investire in un film che ha raccolto incassi sopratutto all’estero (circa l’80% del totale) e in particolar modo presso i mercati orientali – in primis la Cina che con i suoi 115 milioni sembra essere impazzita per questo quinto episodio della saga.

A quanto sembra se confrontati con un budget di circa 150 milioni questi numeri non sembrano trasudare entusiasmo per l’ipotesi di un seguito e sono già iniziate a circolare voci riguardanti un possibile stop alle nuove produzioni di film e serie tv ambientate nell’universo di Terminator.

Chi invece è più possibilista il produttore Dana Goldberg della Skydance, che ha parlato di una pausa e non di una vera e propria cancellazione del franchise: “Siamo contenti alla fine delle cifre che ci arrivano dai mercati internazionali. Vorrei che avessimo fatto meglio in patria? Assolutamente sì. Ma fortunatamente al giorno d’oggi gli incassi domestici hanno minore importanza rispetto a 15 anni fa. Tuttavia Terminator ha avuto più successo all’estero e a quel mercato dobbiamo prestare attenzione, anche se non sottovalutiamo gli input provenienti dagli Stati Uniti.”

Per questo motivo sembra che l’intero processo creativo di Terminator 6, la cui uscita nelle sale dovrebbe essere prevista per maggio 2017, possa essere affidato alle informazioni ricavate da una serie di sondaggi su tutto il territorio mondiale in modo da determinare che posizione far prendere al franchise (rimasto appeso al cliffhanger di Genisys): “Stiamo per effettuare degli studi internazionali e chiederemo al pubblico cosa è piaciuto e cosa no; in questo modo la prossima direzione presa dal franchise sarà quella giusta”.

Comunque vadano le cose è interessante notare che il creatore della saga James Cameron rientrerà in possesso dei diritti nel 2019: nonostante abbia detto di non essere interessato a dirigere un Terminator (visti gli innumerevoli sequel di Avatar in cantiere), il regista è però rimasta favorevolmente colpito da Genisys e potrebbe contribuire in qualche modo a dare nel futuro una svolta di successo alla serie.