Il 15 genaio 1990 moriva Ross Girotti Hill, figlio 16enne di Terence Hill. Un dramma di cui l’attore ebbe la forza di parlare solo parecchi anni più tardi, in occasione della presentazione alla stampa di Don Matteo.

Ross era un attore promettente ed alternava lo studio alla carriera. All’attivo aveva parti nella serie Don Camillo e nel film Renegade- Un osso tropo duro. Si stava preparando al ruolo di Billy the Kid in Lucky Luke, la serie che avrebbe visto protagonista il padre.

“Alla fine degli anni ’80 un produttore cinematografico parecchio potente mi volle imporre il ruolo di uno stupratore. Mi disse che mi avrebbe rovinato in caso di rifiuto. A quel punto capii che era ora di fare le valigie”, il racconto di Terence.

“Me ne andai in Massachussets, a Stockbridge, L’estate era stupenda e tutto sembrava paradisiaco. Non sapevo, però, che l’inverno sarebbe stato gelido e difficile”.

Dopo un weekend trascorso in famiglia, Ross Hill si mise al volante della sua auto per tornare al college che frequentava, il Middlesex di Concorde (Boston).

Ross perse il controllo della vettura dopo essre finito su una lastra di ghiaccio, sbandò per circa venti metri per poi schiantarsi contro un albero. Ross morì sul colpo, mentre l’amico che gli era accanto, Kevin Lehmann, spirò in ospedale poche ore più tardi.

Dopo quel tragico evento, Terence Hill entrò in una lunga fase di depressione. Le puntate di Lucky Luke furono ridotte da 13 ad 8. Seguirono otto anni di lontananza pressoché totale dai set, terminati con l’inizio di Don Matteo.

Proprio nel giorno dei funerali di Bud Spencer, Terence Hill ha raccontato di essere stato raggiunto dalla notizia della scomparsa del suo grande amico e collega mentre era ad Almeria. “Ero nello stesso posto in cui lo conobbi. C’è stato un momento di disperazione, poi ho ritrovato calma e serenità perché ho capito che nulla accade per caso”.