Se il mondo del cinema deve avere un genio assoluto – non ce ne vogliano gli altri grandissimi che hanno fatto la storia – questo è sicuramente Charlie Chaplin. Ogni suo film è una pietra miliare nella cinematografia mondiale, un autentico capolavoro. E molti di questi stanno trovando nuova linfa vitale, grazia all’attività di restauro cui vengono sottoposti.

In occasione della celebrazione dei cento anni dalla nascita del personaggio più noto di Charlie Chaplin, Charlot, la Cineteca di Bologna presenta la versione restaurata di Tempi Moderni, che sarà proiettata a Firenze, nella giornata di oggi, e che poi sarà presente nelle sale cinematografiche d’Italia per tutto il mese di dicembre.

Uscito nel 1936, Tempi Moderni racconta in toni comici e malinconici – tipici di Chaplin – l’epopea dell’uomo contemporaneo, in lotta contro l’alienazione che colpisce gli operai delle fabbriche, alle prese giornalmente con la catena di montaggio. Il personaggio di Charlot non può che cedere alla pazzia cui il lavoro lo conduce a poco a poco e che terminerà nella celebre sequenza in cui resta incastrato fra gli ingranaggi.

Inizialmente progettato come film sonoro, successivamente Chaplin decise che Tempi Moderni sarebbe stato un film muto. Largo spazio, invece, alla colonna sonora, che in occasione del restauro è stata riportata al suo splendore originario. Composta da Chaplin e incisa, all’epoca, presso gli studi della Fox da Alfred Newman, la famiglia ha finalmente autorizzato una nuova incisione, questa volta realizzata dall’orchestra NDR Radiophilharmonie di Hannover sotto la guida del Maestro Timothy Brock

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