Taylor e gli ex fidanzati. Oltre a vendere milioni di copie dei suoi album Taylor Swift ha un’altra passione: parlare, in modo più o meno velato, dei suoi ex nelle canzoni che compone. Un’abitudine che le crea a volte dei problemi, quando i partner di un tempo, feriti dal modo in cui sono descritti nei brani, rilasciano dichiarazioni risentite ai giornali o le scrivono lettere non proprio d’amore.

Fa quindi notizia il fatto che uno di loro l’abbia invece chiamata senza essere animato da intenzioni bellicose. È stata la stessa Swift a raccontare questo episodio, nella lunga intervista che ha concesso al New York Magazine di queste settimana. L’ex in questione dovrebbe essere il noto attore Jake Gyllenhaal. Taylor e Jake negli ultimi mesi del 2010 ebbero una relazione, che avrebbe ispirato le canzoni “We Are Never Ever Getting Back Together” e “All Too Well“. La Swift ha ammesso di essere stata chiamata dall’uomo che ha ispirato la maggior parte dell’album “Red” (e di cui maliziosamente non ha rivelato il nome).

«Mi ha detto che aveva appena finito di ascoltare l’album, e che per lui era stata un’esperienza agrodolce, come guardare un album di fotografie», ha dichiarato Taylor, che ha aggiunto: «È un modo molto maturo di ricordare un amore che è stato al tempo stesso meraviglioso e terribile, e che ha ferito entrambi i suoi protagonisti… ed è stato un caso che proprio uno dei due scrivesse canzoni». La Swift si è dimostrata parecchio sensibile su questo punto: tutti i suoi partner sanno benissimo quale sia la sua occupazione, dunque perché mai meravigliarsi quando a relazione finita si rendono conto di aver ispirato, nel bene (di rado) o nel male (quasi sempre) una hit?

«Non sanno cosa stanno per fare?» ha chiesto infastidita Taylor, alludendo al momento in cui i corteggiatori la invitano a uscire e danno il via a una relazione con lei. «Non cercano il mio nome su Wikipedia, per scoprire chi sono e cosa faccio?». In fondo, anche se è una magra consolazione per tutti i boyfriend che si sono avvicendati finora nella turbolenta vita privata della Swift (tanto per fare qualche nome, John Mayers, Joe Jonas, Connor Kennedy, rampollo della celeberrima famiglia statunitense, John Styles, dei One Direction), non tutti gli ex hanno meritato una canzone, privilegio concesso solo a quelli che più l’hanno coinvolta.

«Se esci un paio di volte con un ragazzo, ma non scatta nulla», ha infatti spiegato lei candidamente «non scriverò certo un brano su questo. Ci sono tanti avvenimenti quotidiani che non meritano proprio di essere ricordati con un coro o con la strofa di una canzone». Da qui il dubbio tra gli ex della Swift: meglio farle perdere la testa, e finire poi in una sua hit, o annoiarla al punto da non guadagnarsi neanche una riga in tutto un album?