Il nuovo lavoro di Quentin Tarantino The Hateful Eight è uno dei più attesi della prossima annata cinematografica, ma non solo nei cinema. La nuova pellicola western del regista di Pulp Fiction e Django Unchained ha un prequel destinato alle edicole.

È infatti arrivato con l’ultimo numero dell’edizione statunitense di Playboy un allegato speciale. Otto pagine a fumetti che costituiscono un vero e proprio prequel a The Hateful Eight, il nuovo film firmato da Quentin Tarantino.

The Hateful Eight sarà distribuito in alcuni cinema americani il giorno di Natale, presentato in anteprima con un’uscita limitata a poche sale in versione 70mm. Dopodiché verrà proposto in un numero maggiore di sale in patria a partire dall’8 gennaio, mentre per vederlo in Italia ci sarà da aspettare un po’ di più, visto che da noi arriverà nei cinema soltanto il 4 febbraio.

Il prequel a fumetti di The Hateful Eight, scritto da Quentin Tarantino e disegnato da Zach Meyer, è incentrato su quanto avviene qualche minuto prima dei fatti narrati nel film, con l’incontro tra Daisy Domergue, John Ruth e Major Marquis Warren.

In una nuova intervista concessa a La Repubblica, il regista ha inoltre avanzato l’ipotesi di proseguire con il genere western dopo Django Unchained e The Hateful Eight: “Penso proprio di sì. Penso che oggi, per poterti sentire ‘un regista di western‘, tu debba farne almeno tre. E credo che i miei western, in quest’epoca, dicano qualcosa di diverso rispetto a quelli che circolano da cent’anni. Devo farne un terzo, e poi resteranno a futura memoria, come testamento di un’epoca”.

Riguardo alle polemiche che l’hanno visto di recente coinvolto dopo che aveva partecipato a una manifestazione contro le violenze della polizia, Quentin Tarantino ha invece dichiarato: “È stato un periodo interessante. La prima settimana è stata difficile, poi mi sono sentito soddisfatto. Credo di non dover aggiungere altro a quanto già detto, se ne è parlato abbastanza e in tanti mi hanno sostenuto. Se sono contento di essere definito ‘quello che odia i poliziotti’, e che loro mi vogliono boicottare? Certo che no, non ne sono affatto felice. Ma sono contento di aver preso posizione per queste famiglie che hanno perso in maniera insensata le persone che amavano. E loro rispettano e apprezzano quello che faccio”.