Iain Glen, il Ser Jorah ne Il Trono di Spade (in onda su Sky Atlantic) e premiato dal Taormina Film Fest per la sua versatilità nella recitazione, ci ha raccontato l’affascinante mondo della serie fantasy più seguita del momento e, pur non potendo fare spoiler, ci ha confidato le sue aspettative sul personaggio che interpreta e su una sua eventuale morte.

Glen, che è stato anche protagonista di un incontro con i ragazzi del Campus, la sezione della kermesse siciliana che riserva una particolare attenzione al pubblico più giovane, ha esordito così: “Non posso fare nessuna anticipazione perché non le so neanche io!” E poi ha aggiunto: “Volevo complimentarvi con voi italiani per la vittoria contro la Svezia!”.

I ragazzi in sala hanno subito voluto conoscere meglio la sua carriera da attore: “Ho iniziato a recitare quando frequentavo l’università. A quei tempi ero un po’ perso, non sapevo che fare della mia vita… Poi un mio amico mi consigliò di iniziare a fare teatro. E’ così che mi sono buttato in questa avventura, ottenendo anche un piccolo ruolo in una pièce teatrale. Una volta salito sul palcoscenico, però, ho avuto una sensazione unica. Seppi subito che volevo fare questo per il resto della mia vita, e che volevo farlo bene. E poi in platea c’era una ragazza su cui volevo fare colpo… mi disse che ero stato molto bravo, e così ho deciso di fare l’attore!”.

Per essere un bravo attore bisogna quindi studiare molto o basta solo il talento?

“Bisogna  studiare recitazione, ma occorre anche di talento. Il mio cuore era in fiamme ogni volta che iniziavo a recitare, quando ero più giovane. Potevo fare solo quello. Volevo fare l’attore! E quando sei giovane devi metterti a studiare, devi costruirti come attore e dopo non hai più bisogno di farlo”.

Non studia più quindi?

“Non come prima. Diciamo che lo faccio in modo diverso. Soprattutto a teatro, ci si deve allenare come un pianista: per migliorare servono anni di pratica. A teatro, ad esempio, devo far sentire la mia voce a una platea immensa senza microfono, ma senza urlare. Bisogna allenarsi”.

Cos’hai pensato quando sei stato scelto per interpretare Ser Jorah ne Il Trono di Spade?

“Inizialmente ho avuto un po’ di timore. Dovevo essere disponibile per quattro anni e quindi non potevo accettare nuovi lavori. Ma sono stato felice di essermi lasciato andare e aver seguito la HBO in questa fantastica avventura”.

Che cosa dobbiamo aspettarci da Ser Jorah in questa sesta stagione e nella prossima?

“Come attore cerchi sempre delle conferme sul tuo ruolo, sull’evoluzione del personaggio. Per questo alla HBO ho parlato con chi si occupa dello sviluppo dei personaggi, e l’impressione è che ci saranno delle buone notizie. Confido sempre nelle novità e incrocio le dita, ma non posso dirvi di più!”

Ok, niente spoiler, ma visto che spesso i personaggi de “Il Trono di spade” incontrano la morte, tu come vorresti che Ser Jorah morisse?

“Hai ragione, non sappiamo mai quale personaggio si salverà e quale morirà, e credo che il bello sia anche questo. Ser Jorah non se la passa tanto bene, a causa della malattia trasmessagli dagli uomini di pietra. Deve cercare una cura. Se dovessi scegliere come farlo morire, sceglierei una sola opzione: facendogli fare l’amore con la sua amata Daenerys!”