Oggi, 25 marzo, la grandissima Mina compie 75 anni e nonostante il suo ritiro dalle scene duri ormai dal 1978, l’Italia non dimentica colei che ha fatto grande la canzone italiana, colei che è stata definita da Louis Armstrong la più “grande cantante bianca del mondo”.

Mina Anna Maria Mazzini nasce il 25 marzo del 1940, a Busto Arsizio. La sua lunga carriera ha inizio in una sera d’estate, in Versilia, quando sul palco della Bussola sale una giovanissima e spavalda ragazzina cremonese, che senza imbarazzo afferra il microfono e inizia a fare ciò che più le riesce naturale: cantare. Quella voce non passa inosservata ed il primo a notarla è il discografico Matalon della Italdisc, con cui incide il primo 45 giri e che nel 1960 la presenta a Sanremo con “E’ vero”. La canzone non si aggiudica il primo posto, ma spalanca per Mina la strada verso radio e tv. Il suo carisma e la sua voce inconfondibile la trasformano in breve tempo in una diva da copertina. Da “Cielo in una stanza” a “Mille bolle blu”, passando per  “Città vuota” a “E’ l’uomo per me”, tutta l’Italia canta i suoi ritornelli. Negli anni ’60 Mina diventa la primadonna del piccolo schermo: prima artista in Italia a indossare la minigonna in spettacoli televisivi e nei concerti, conduce programmi seguitissimi – tra cui “Canzonissima”, “Studio Uno” e “Teatro 10” – e incide capolavori come “Grande, grande, grande”, “E poi…”, “Parole, parole”, “Insieme”, “Amor mio” e “Io e te da soli”.

Dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi Mina ha interpretato 1.500 canzoni, vendendo oltre 150 milioni di dischi. Innumerevoli i riconoscimenti ottenuti nel corso della sua ineguagliabile carriera, non solo per le sua canzoni, ma anche per il ruolo centrale che ha svolto nella storia della televisione italiana.

L’ultima apparizione in pubblico della cantante risale al 23 agosto 1978, quando, dal palco della Bussola, luogo in cui tutto è iniziato, all’apice del successo Mina saluta il pubblico annunciando il suo definitivo ritiro dalle scene.

Nonostante il suo ritiro a Lugano, dove da anni vive con il marito Eugenio Quaini, sposato nel 2006, la Tigre di Cremona – come la soprannominò nel 1960 la giornalista Natalia Aspesi – continua a cantare, duettare, produrre album e scalare le classifiche italiane. Del 1978 è il grande successo ‘Mina live 78′, seguiranno: ‘Attila’ (1979), ‘Mina 25′ (1983),’Mina canta i Beatles’ (1993) e ‘Mina Celentano’ (1998), ma anche i più recenti ‘Christmas song book’ (2013) e ‘Selfie’ (2014).

Le sue recenti collaborazioni spaziano nei generi più disparati, dal successo con Alex Britti, di cui ha fatto propria “Oggi sono io”, a Manuel Agnelli, leader degli Afterhours, di cui ha rifatto “Dentro Marilyn” (“Tre volte dentro”) e con cui ha collaborato per “Adesso è facile”.

Benché da anni si neghi dunque agli occhi del pubblico, come accade solo ai Grandi, il pubblico non l’ha mai abbandonata: Mina resta indiscutibilmente, sempre e comunque, la più grande cantante italiana.