Take Me Out, il dating show di Real Time, ha avuto così tanto successo nella sua versione quotidiana che viene promosso in prima serata e diventa Take Me Out – Party Night.
L’appuntamento è per ogni martedì alle ore 21.10, a partire dal 1° marzo.
Il meccanismo del gioco rimane sempre lo stesso, ovvero un uomo single dovrà cercare di fare colpo su trenta donne per poter strappare almeno ad una un appuntamento, ma non mancheranno delle sorprese. Un esempio? Alcuni uomini entreranno in studio con familiari al seguito e questo renderà il tutto decisamente più complicato.
Alla conduzione non poteva che essere confermato il bravo Gabriele Corsi del Trio Medusa che con il suo stile british e ironico, ha davvero conquistato tutti. Ecco cosa ci ha raccontato.

Come vivi la promozione in prima serata?
Con incredibile stupore. Mi sento molto fortunato, perché mi sono trovato a lavorare in un programma divertente, perfettamente nelle mie corde. Vi anticipo che ne vedrete delle belle, anche perché torneranno alcune delle ragazze già viste nella fascia quotidiana, a cui il pubblico ha già avuto modo di affezionarsi.

Qual è, secondo te, il segreto del successo di Take Me Out? Oltre alla tua conduzione, naturalmente…
La conduzione, ad essere sincero, la metterei all’ultimo posto. Credo che Take Me Out piaccia perché arriva in maniera diretta a pubblico: chi partecipa, infatti, non ricalca nessuno stereotipo, ci troviamo di fronte a ragazze molto diverse tra di loro e che si possono incontrare nella vita di tutti i giorni. Poi c’è il team di lavoro fantastico (guarda caso principalmente femminile) che fa in modo di realizzare un prodotto raffinato, senza alcuna caduta di stile.

Quanti concorrenti partecipando con la speranza di trovare davvero l’anima gemella?
In tanti e per fortuna di coppie che si sono formate grazie a Take Me Out ci sono state, ma non solo tra coloro che si sono scelti: quando si registravano più puntate insieme capitava che alcuni ragazzi si conoscessero dietro le quinte e si scambiassero i numeri di telefono. Io poi sono dell’idea che l’anima gemella si possa incontrare ovunque: pensa che due ragazzi si sono conosciuti mentre erano fermi in autostrada e ci ascoltavano su Radio Deejay, quindi ci hanno invitato al loro matrimonio.

A proposito dei tuoi compagni del Trio Medusa (Furio Corsetti e Giorgio Maria Daviddi), cosa pensano di questa tua esperienza in solitaria?
Mi sono accanto, come sempre: noi prima che colleghi siamo amici e quindi ci sosteniamo a vicenda. Ci conosciamo dall’età di sedici anni e quando io ho cominciato a fare qualche piccolo spettacolo teatrale capitava che loro fossero i miei soli spettatori. Diciamo che stavolta è capitato un progetto che era in linea con me, poi capiterà anche agli altri di fare qualche esperienza da solo, ma noi rimarremo sempre uniti.

Cosa bolle ora in pentola sia per te che per il Trio?
In questo momento mi stanno arrivando diverse proposte, ma l’unica cosa certa è che voglio continuare a fare Take Me Out. Con il Trio Medusa siamo sempre su Radio Deejay a farvi compagnia e poi vedremo se arriverà qualche altro progetto interessante. Ci piace vivere giorno per giorno.