Anche i divi di oggi una volta hanno passato momenti difficili, e la storia di Sylvester Stallone è nota alla maggior parte dei suoi fan.

Colui che è stato Rocky e Rambo infatti si giocò fino all’ultimo risparmio pur di realizzare il film sul pugilato che lo rese famoso e che gli valse un Oscar alla sceneggiatura.

Ma fino a oggi non era mai stato rivelato un particolare che ci ricorda le sue umili origini. Stallone ha infatti ricordato su Instagram il suo fedele compagno a quattro zampe, Buktus. Ai tempi in cui seguiva un corso da sceneggiatore, infatti, Sly dovette vendere il cane per potersi permettere qualcosa da mangiare.

1971... Since we're on the subject of " man's best friend" this is myself and Butkus as a puppy , we were both , thin , hungry and living in a flophouse above a subway stop, I used to say this apartment had " … Hot and cold running roaches" anyway there was not much to do except spend time with each other and that's where I started to learn the craft of screenwriting. Since I never went out, I relied on his companionship , And actually it was his idea to write Rocky, but don't tell anyone…. Years later when things got even worse I had to sell him for $40 in front of a 7-Eleven store,because I couldn't afford food, then like A modern day miracle, the screenplay for Rocky sold, and I could buy and buy him back, but the new owner knew I was desperate, and charged me $15,000 … He was worth every penny! #New York City #HellsKitchen #BullMastiff #It'sADogsWorld. #MoreToCome#inspiration #ThunderingYourHeart #GoingThedistance

Un post condiviso da Sly Stallone (@officialslystallone) in data:

Nel commento alla foto si legge: “1971. Dato che stiamo parlando di ‘miglior amico dell’uomo’, questo sono io con Butkus da cucciolo. Eravamo entrambi magri, affamati e vivevamo in una topaia al di sopra di una fermata della metropolitana. Nell’appartamento c’erano scarafaggi sia col caldo che col freddo. E comunque non c’era molto altro da fare a parte stare insieme, ed è lì che ho iniziato a imparare l’arte della sceneggiatura. Non uscivo mai e mi appoggiavo alla sua compagnia e, a dire il vero, è stata una sua idea quella di scrivere Rocky, ma non ditelo a nessuno.

Anni dopo quando le cose andarono ancora peggio, dovetti venderlo per 40 dollari, perché non potevo comprarmi da mangiare. Poi, come in un miracolo moderno, riuscii a vendere la sceneggiatura di Rocky e potei ricomprarmelo, ma il nuovo proprietario sapeva che ero disperato e me lo rivendette a 15mila dollari… È valso ogni singolo penny”.

Di recente Sylvester Stallone ha annunciato che non prenderà parte al quarto capitolo del franchise de I Mercenari che lui stesso aveva creato, in seguito ad alcune divergenze di vedute piuttosto importanti con il produttore storico della saga.