Per una volta in Survivor Milla Jovovich non si affida alle cure del marito-cineasta action Paul W. S. Anderson, che l’ha praticamente elevata a paradigma di eroina moderna con la serie di Resident Evil e I tre moschettieri, per non parlare del precedente marito Luc Besson, che la scoprì in Il quinto elemento e poi la trasformò nella pulzella d’Orleans, Giovanna d’Arco.

Nel thriller a sfondo spionistico-terroristico in questione, invece, l’ex modella di origini ucraine si fa dirigere dall’ex protetto dei fratelli Wachowski, James McTeigue, cui si deve la trasposizione di V per Vendetta e il recente The Raven, dedicato a Edgar Allan Poe.

Terzo vertice del triangolo cinematografico è il britannico Pierce Brosnan, anch’egli con un passato importante: l’ex James Bond 007 si districa però con grande leggerezza tra commedie romantiche, film drammatici e pellicole d’azione come questa.

In Survivor la Jovovich veste i panni di un’impiegata del Dipartimento di Stato americano che viene trasferita all’ambasciata di Londra: qui dovrà fare in modo che nessun cittadino sospettato di terrorismo possa ottenere un visto per gli Stati Uniti.

Un incarico piuttosto pericoloso, che la rende immediatamente un bersaglio. Dopo un attentato dinamitardo la donna si ritrova nel mirino di un killer letale conosciuto come l’Orologiaio, che l’ha incastrata addossandole la responsabilità dell’esplosione della bomba.

In fuga dalla polizia per un crimine che non ha commesso, la donna potrà fidarsi solo di un poliziotto, interpretato da Dylan McDermott, e dovrà cercare un modo per sventare un attacco a New York nella notte di Capodanno.

Una storia piuttosto al passo coi tempi, come testimoniano gli ultimi attentati avvenuti in alcune città europee e le recenti minacce dell’Isis provenienti dal fronte interno italiano (Milano e Roma).

Nel cast del film, in uscita il 21 maggio 2015 nei cinema, anche Angela Bassett, James D’Arcy e Robert Forster.