Un viaggio fantastico nel lontanissimo passato del nostro pianeta, alla ricerca dei primi animali volanti, che planavano nei cieli della preistoria. Lo propone l’ultima puntata di Superquark, il programma di Piero Angela, in onda giovedì 28 agosto alle 21.20 su Rai1. Protagonisti i rettili che avevano sviluppato caratteristiche adatte al volo, con piume e vere e proprie ali. Lo raccontano i resti fossilizzati di questi primi “mostri volanti” che i paleontologi sono risuciti a trovare, scavando in varie parti del mondo.

“Superquark” segue David Attenborough in un’approfondita inchiesta che svela molti aspetti poco conosciuti di questa storia e che – attraverso straordinarie ricostruzioni grafiche – riporta questi rettili volanti nel proprio ambiente naturale, una terra primitiva e selvaggia in cui hanno volato per milioni di anni, sopra le teste dei dinosauri.
A “Superquark”, inoltre, Barbara Gallavotti e Andrea Pasquini interrogano alcuni esperti sulla possibilità di potenziare il sistema immunitario dell’uomo contro i tumori, così come si fa con i vaccini per altre malattie, mentre Paco Laciano e Piero Angela, in studio, mostrano, con alcuni esperimenti, cosa accade ai polmoni dei fumatori.
Alberto Angela è, invece, a Tarquinia, per visitare il museo e la grande necropoli della città,  che fu uno dei più antichi ed importanti insediamenti etruschi.
Obiettivo anche sul problema delle scorie nucleari, per cercare di capire dove conservare i cinquecento metri cubi di scorie radioattive che il nostro Paese produce ogni anno, tra impieghi medici e industriali.

Dall’Italia, “Superquark” si sposta poi in Germania e Inghlterra: Giovanni Carrada e Rossella Li Vigni sono a Berlino per capire come i tedeschi curano la formazione professionale che, alternando scuola e lavoro, è uno dei segreti della forza economica e della bassa disoccupazione tedesca; mentre Barbara Bernardini è in Inghilterra per scoprire Bloodhound, l’auto più veloce del mondo, destinata a battere ogni record:  andare a mille miglia all’ora con le ruote attaccate al terreno.