Dagli autori di celebri parodie cinematografiche come 3ciento e Scary Movie arriva SuperFast SuperFurious, il film che ovviamente (come da titolo) mette alla berlina gli stereotipi visti nella lunga saga di Fast and Furious, giunta al settimo capitolo.

La pellicola in sala dal 5 marzo è scritta e diretta da Jason Friedberg e Aaron Seltzer, già responsabili di Angry Games – La ragazza con l’uccello di fuoco (parodia di Hungry Games), Disaster Movie ed Epic Movie: una coppia di veterani del particolare sottogenere comico, dunque.

Il cast di SuperFast SuperFurious, come da copione in questo caso, ma in maniera più efficace del solito, propone una serie di personaggi molto simili alle loro controparti reali: Dave Pavinsky, che naturalmente da Toretto passa a essere chiamato Torello, più Alex Ashbaugh, Lili Mirojnick, Andrea Navedo e Omar Chapparo.

La trama riprende vari suggestione dei diversi capitoli della saga, a iniziare dalla presenza di un poliziotto sotto copertura, Lucas White, che si infiltra nella banda di Vin Serento, detto Torello, un gruppo di piloti clandestini di Los Angeles.

Velocissimi e rapidissimi, il loro piano è quello di derubare il boss criminale locale, Juan Carlos de la Sol, il quale raccoglie tutti i suoi soldi in un Taco Bell del centro: proprio come in Fast and Furious 5, ma in una versione demenziale e potenziata, i nostri finiranno per trascinare un intero ristorante lungo le vie della città, scatenando una distruzione infinita.

Non possono mancare in SuperFast SuperFurious le battute sull’omoerotismo latente di questo genere di film, sulla presenza a volte incongrua di troppe ragazze svestite, nonché sul personaggio originariamente interpretato da Dwayne Johnson, qui preso in giro per la cura eccessiva del proprio aspetto.