Il Sundance Film Festival 2015 giunge alla conclusione con la sua serata più ambita: quella delle premiazioni. E, senza troppe sorprese rispetto alle previsioni della vigilia, è “Me and Earl and the Dying Girl” di Alfonso Gomez-Rejon a conquistare i due premi più ambiti: il Gran Premio della Giuria e il Gran Premio del Pubblico. Un’edizione davvero interessante quella appena conclusasi del festival di Robert Redford, con molte pellicole già acquistare dalle major per una distribuzione nelle sale. Fra queste anche “Tangerine”, il film completamente girato con un iPhone 5S, capace di stupire spettatori e critica per l’elevata qualità delle immagini.

Per la sezione US. Grand Jury Prize, il premio della giuria a stelle e strisce del Sundance, vincono “The Wolfpack” per la categoria documentary e “Me and Earl and the Dying Girl” in quella dramatic. Il primo narra delle vicende di sei giovani adolescenti cresciuti lontano dalla società in quel di Manhattan: conoscono il mondo esterno solo guardando film, sognando un giorno di farvi parte. La seconda pellicola tratta invece di un giovane solitario, Greg, la cui unica passione è girare film bizzarri con l’amico Earl. Tutto cambia quando la madre obbligherà il figlio a diventare amico di una compagna di scuola malata di leucemia.

Per i World Cinema Grand Jury Prize spiccano i britannici “The Russian Woodpecker” nella categoria documentary e “Slow West” in quella dramatic. Nel primo caso, la storia si snoda attorno a una vittima del disastro di Chernobyl, portatrice di un segreto che potrebbe cambiare le sorti del mondo. La seconda produzione è ambientata nel diciannovesimo secolo e narra delle vicissitudini di un giovane sedicenne alla ricerca dell’amata lungo la frontiera americana.

L’Audience Award U.S, il premio del pubblico statunitense, è stato assegnato a “Meru” per la categoria documentary e sempre a “Me and Earl and the Dying Girl” per quella dramatic. La prima pellicola narra delle vicende delle difficoltà, fisiche e psicologiche, vissute da tre scalatori nel tentativo di raggiungere la vetta del Meru, nell’Himalaya.

L’Audience Award World Cinema, il premio del pubblico internazionale, si divide tra il britannico “Dark Horse” per la categoria documentary e l’indiano “Umrika” in quella dramatic. La pellicola inglese, tratta da una storia vera, illustra l’evoluzione di un gruppo di amici che, lasciata l’occupazione degli operai, si buttano nel business delle corse di cavalli. L’asiatico vincitore narra invece della commovente storia di un ragazzo che, scoperto come il fratello sia disperso, inizia a scrivere false lettere per evitare un dolore alla madre.

Di seguito, invece, la lista completa dei vincitori nelle categorie minori:

  • Audience Award NEXT: “James White”;
  • Directing Award US Documentary: Matthew Heineman per “Cartel Land”;
  • Directing Award US Dramatic: Robert Eggers per “The Witch”;
  • Directing Award World Cinema Documentary: Kim Longinotto per “Dreamcatcher”;
  • Directing Award World Cinema Dramatic: Alanté Kavaïté per “The Summer of Sanfaile”;
  • Waldo Salt Screenwriting Award US Dramatic: Tim Talbott per “The Stanford Prison Experiment”;
  • US Documentary Special Jury Award for Social Impact: “3½ MINUTES”;
  • US Documentary Special Jury Award for Vérité Filmmaking: “Western”;
  • US Documentary Special Jury Award for Break Out First Feature: “(T)ERROR”;
  • US Documentary Special Jury Award for Cinematography: “Cartel Land”;
  • US Dramatic Special Jury Award for Excellence in Cinematography: “The Diary of a Teenage Girl”;
  • US Dramatic Special Jury Award for Excellence in Editing: “Dope”;
  • US Dramatic Special Jury Award for Collaborative Vision: “Advantageous”;
  • World Cinema Documentary Special Jury Award for Unparalleled Access: “The Chinese Mayor”;
  • World Cinema Documentary Special Jury Award for Impact: “Pervert Park”;
  • World Cinema Documentary Special Jury Award for Editing: “How to Change the World”;
  • World Cinema Dramatic Special Jury Award for Cinematography: “Partisan”;
  • World Cinema Dramatic Special Jury Award for Acting: Jack Reynor per “Glassland”;
  • World Cinema Dramatic Special Jury Award for Acting: Regina Casé e Camila Márdila per “The Second Mother”.

Fonte: Slashfilm

Immagine: IMDB