L’eterna battaglia tra Striscia la Notizia e Affari Tuoi i due programmi concorrenti dell’access prime time di Canale 5 e Rai 1 pare sia arrivata -finalmente- al capolinea. Il Tg satirico aveva più volte denunciato irregolarità sulla gestione dei premi durante il programma della tv di Stato, nello specifico una strana casualità che faceva in modo che i pacchi con il premio maggiore restassero per ultimi arrivando sempre alla fine della puntata di “Affari Tuoi”.

Una sorta di strategia autorale che consentiva ai telespettatori di appassionarsi e quindi di rimanere incollati alla tv fino alla fine del programma e allo stesso tempo togliere pubblico al programma di Antonio Ricci.

La sentenza

La sentenza arrivata qualche giorno fa dalla Corte d’Appello della prima sezione civile di Roma ha stabilito che “esclusa la natura diffamatoria delle trasmissioni informativo-satiriche di Striscia la Notizia, la domanda risarcitorie per diffamazione presentata dalla Rai per tale causale, deve essere totalmente rigettata nel merito”.

Sonora sconfitta quindi per il programma di mamma Rai che è stata condannata a pagare anche le spese processuali. La Corte d’appello ha, infine, sottolineato come sia stato “esercitato il diritto di critica, integrato e accompagnato da un’informazione legittimamente resa in maniera anche satirica perché le notizie vengono date e commentate con sarcasmo e con modalità del tutto pertinenti”.