Flavio Insinna questa sera, 30 maggio, sarà ospite di Bianca Berlinguer a Cartabianca dove qualche settimana fa aveva lanciato il suo monologo sulla gentilezza ma ha già rilasciato un’intervista al Corriere della Sera dove parla della situazione venutasi a creare con Striscia La Notizia e della paura che sta provando in questa settimana.

Flavio Insinna intervistato dal Corriere dice di vergognarsi quando riascolta gli audio mandati in onda da Striscia la Notizia: “Pensa che non mi vergogni? Mi vergogno ogni minuto di quelle parole. Faccio una lotta quotidiana contro me stesso per essere migliore. Se parlassi sempre bene sarei Kennedy, e non lo sono. Ma c’è una cosa su cui non discuto. Non sarò un buono, ma sono una persona perbene. Alla mia talentuosa squadra di Affari tuoi chiedevo sempre il massimo e certe volte l’ho chiesto male. Un po’ come Mourinho. Me ne scuso e mi vergogno, sì. Ma mi sarei vergognato di più se fossero usciti audio del tipo ‘abbiamo lavorato male, ma sti…, annamosene tutti a cena’. Sono romano fino al midollo e La società dei magnaccioni è l’unica delle nostre canzoni che non mi piace. Il ‘ma che ce frega / ma che ce ‘mporta’ non è cosa mia”.

Mentre se potesse parlare con Antonio Ricci direbbe: “gli direi ‘parliamoci’. E gli chiederei ‘che t’ho fatto?’. Perché tutto questo odio? La cosa che più mi preoccupa è il messaggio che passa. Il voler disegnare Insinna, quello che regala la barca ai migranti, quello del discorso di Cartabianca, come il peggiore di tutti. In questi giorni penso spesso a quanti ragazzi si sono mostrati disposti a dare una mano a chi soffre dopo aver ascoltato le mie parole. Se anche solo uno avesse cambiato idea dopo questa campagna d’odio, ecco, quella sarebbe una sconfitta per tutti”.

Il conduttore di Affari Tuoi dice che dopo la televisione potrebbe esser venuto il momento di entrare in politica: “Con la campagna di odio che sto subendo potrei pensarci”.

Striscia la Notizia non ha aspettato la puntata di questa sera per rispondere a Flavio Insinna e ha diramato un comunicato dove precisa alcune inesattezze, a suo modo di vedere, pubblicate da il Corriere dicendo: “Insinna sostiene che Antonio Ricci ce l’avrebbe con lui perché ha avuto «l’ardire di condurre un programma che andava in onda nel suo stesso orario». Non dice però che Striscia ha sempre avuto dei competitor, da Enzo Biagi a Simona Ventura, da Antonella Clerici a Fabrizio Frizzi, da Pupo a Max Giusti fino ad Amadeus, ma con nessuno c’è mai stato alcuno screzio, forse perché si è sempre trattato di brave persone.  Il bestemmiatore Insinna fa la vittima e si finge un perseguitato e un diffamato, ma la sentenza della prima sezione civile del tribunale di Roma del 6 febbraio 2015 stabilisce che «esclusa la natura diffamatoria delle trasmissioni informativo-satiriche di Striscia la notizia, la domanda risarcitoria per diffamazione, presentata dalla Rai per tale causale, deve essere totalmente rigettata nel merito e condanna sempre la Rai al pagamento delle spese processuali». La conferma che Striscia non ha mai diffamato Affari tuoi, ma si è limitata a fare quello che è il suo mestiere da 29 anni: mettere in luce i tarocchi, i taroccatori e i loro fiancheggiatori. Una precedente sentenza del 14 ottobre 2013 emessa dal gup del tribunale di Roma aveva deliberato: «L’intero format di Affari tuoi aveva scelto tecniche procedurali e tecniche di controllo che non garantivano la dovuta trasparenza». Ciononostante, come risulta evidente dai fuori onda trasmessi da Striscia, Insinna spingeva per taroccare ulteriormente per qualche punto di share in più, eliminando “la scatola X” e modificando la selezione dei concorrenti: il conduttore chiedeva esplicitamente di ignorare il sorteggio (previsto dal regolamento) per scegliere concorrenti più “simpatici” («Hanno truccato le votazioni per fare la Repubblica, se no rivotavano la monarchia, e noi non possiamo mettere nella busta 5 simpatici?»). E Affari tuoi non era un giochetto, ma una trasmissione in cui si poteva arrivare a vincere anche 500.000 euro.”

Mentre riguardo alla possibile discesa in politica di Insinna, il tg satirico scrive: “Non vorremmo che ci fosse una qualche forma di malinteso rispetto nei confronti di Insinna da quando ha minacciato di entrare in politica, magari perché una persona doppia come lui si troverebbe perfettamente a suo agio in quel mondo.”

Questa sera a Cartabianca e a Striscia la Notizia continuerà la battaglia.