Nel mirino, ancora una volta, Luca Abete, lo storico inviato di “Striscia la notizia”, il tg satirico di Canale 5. Il 23 gennaio, giusto per fare un esempio, qualcuno era riuscito a modificare la sua pagina Wikipedia fissando la morte dell’inviato al 24 gennaio e suonando, di fatto, come una vera e propria minaccia di morte a seguito dei suoi innumerevoli servizi che smascherano truffe e raggiri compiuti nel napoletano.

Luca Abete già vittima di minacce di morte

Nella puntata di stasera, invece, verrà mostrata l’ennesima aggressione ai danni dell’inviato Luca Abete, stavolta da parte di un rivenditore d’auto di Arienzo, a Caserta, che si era reso protagonista di un servizio di “Striscia la notizia” già trasmesso nell’aprile 2016, accusato di aver messo in vendita un’auto con il contachilometri taroccato al ribasso. Una pratica illegale, e parecchio diffusa, che Luca Abete ha smascherato.

L’inviato di “Striscia la notizia” è riuscito a rintracciare l’acquirente che, ai suoi microfoni, ha detto: “Sicuramente non avrei mai speso 12mila euro per una macchina con quasi 200mila chilometri”, invece degli 87mila millantati.

L’ennesima aggressione ai danni di Luca Abete

Infine Luca Abete si è recato dal rivenditore di auto per chiedere spiegazioni ma è stato aggredito e spintonato dal titolare che l’ha costretto ad allontanarsi con minacce ed insulti.