Ritorna alla ribalta lo scandalo dei finti scoop realizzati dall’ex inviato di “Striscia la Notizia” Domenico De Pasquale, da tutti conosciuto come Mingo. A parlare, questa volta, è il collega di sempre Fabio De Nunzio, che si dichiara innocente in quanto avrebbe partecipato ai servizi di Mingo essendo inconsapevole del fatto che fossero tutti falsi.

In un’intervista per “Il Messaggero” il buon Fabio ha così sputato fuori tutta la verità, parlando anche del rapporto che già si era logorato da tempo con il collega:

Non auguro a nessuno quello che io ho passato in questo ultimo anno e mezzo [...] Io e Mingo, da qualche anno, non andavamo d’accordo, come succede a tante coppie sia nel mondo dello spettacolo, sia nella vita. Infatti, negli ultimi anni, erano Mingo e sua moglie che si occupavano dell’organizzazione dei servizi. Di conseguenza io ero tenuto all’oscuro di ciò che veniva organizzato e venivo avvisato soltanto nel momento della registrazione, essendo oltretutto a disposizione ogni giorno. Mi comunicavano il luogo e l’ora e io arrivavo pronto a registrare”.

Fabio ha, così, fatto qualche esempio su come veniva truffato e su quanto anche lui sia rimasto a bocca aperta davanti alla verità:

Non potevo accorgermene. Ad esempio parliamo del servizio del falso avvocato che avevamo ‘beccato’ a Casamassima, in un bar. Una volta fatta l’incursione, il falso avvocato, ebbe una reazione abbastanza brusca, scaraventando Mingo contro un muro in maniera molto violenta e fuggendo da questo bar dove erano presenti diverse persone. Come potevo pensare che si trattasse di un falso avvocato? Posso solo fare i complimenti agli attori che sono stati molto bravi“.

Insomma, Mingo avrebbe architettato tutto nel minimo dettaglio all’insaputa del collaboratore che adesso, di certo, non tornerebbe a lavorare con lui, anche se ha espresso il desiderio di far parte di nuovo dello staff del tg satirico:

Mi farebbe sicuramente molto piacere sentire Antonio Ricci al quale vorrei dire che io sono rimasto sempre il ‘buon Fabio’, la persona che lui conosce bene da circa vent’anni”.