La pellicola del momento negli States è senza dubbio “Straight Outta Compton” e non solo per il fatto che stia letteralmente spopolando dalla West Coast alla East sbancando i botteghini di un intero Paese surclassando opere più commerciali e d’impatto action come l’ultimo capitolo della saga “Mission Impossible”, “Rogue Nation” ma perché ha suscitato le ire della polizia di Los Angeles riportando in auge tutta una sottocultura che fa capo alla stagione del Gangsta Rap e che creò enormi grattacapi alle autorità losangelene e californiane in genere acavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90.

Il film di F. Gary Gray (regista de “Il risolutore”, “Be Cool”, “Giustizia privata”) traduce in immagini quell’esperienza sonora che raccontava di violenze, guerre razziali e vita di strada contenuta nell’album omonimo licenziato nel 1988 dalla band seminale più importante del Gangsta Rap, i NWA (Niggaz with Attitudes) che con un brano di rara potenza ed esplicitezza linguistica come “Fuck tha Police” inneggiava a imbracciare le armi contro la Polizia di Los Angeles, e precisamente nel quartiere più malfamato della “Città degli Angeli”, Compton appunto.

I NWA si sono sciolti da tempo e i suoi leader carismatici, oltre a Eric Lynn Wright, in arte “Eazy-E”, scomparso nel ’95, Ice Cube e Dr. Dre fanno tutt’altro ma l’opera cinematografica in questi giorni sembra capace di far riaffiorare vecchi livori mai sopiti. Elemente dunque pericoloso secondo i vertici delle autorità losangelene, che comunque non può non far riflettere sulle recenti violenze di Ferguson e sui fatti di Baltimora. In un’intervista con TMZ, il consigliere del terzo distretto di Los Angeles, Dennis Zine, ha spiegato che il film rappresenta i poliziotti come “macchine per i pestaggi. È un momento terribile per metterlo in sala. Sta gettando benzina sul fuoco dell’odio razziale”. Ma la polemica divampa anche nei ranghi più bassi della polizia si Los Angeles dove un comitato di agenti si è dichiarato espressamente contro la diffusione del film: “Sembra che la Universal voglia fare soldi sulla testa di chi tenta di tenere Los Angeles al sicuro“.