L’Auditel è finito in crisi e le emittenti subito protestano. Il sistema di rilevamento dei telespettatori per due settimane non comunicherà più i dati pubblicamente, ma solo in forma privata alle reti tv, per poter sostituire e allargare il campione delle famiglie coinvolte nel rilevamento degli ascolti.

A far scattare l’allarme è stata la diffusione in chiaro degli indirizzi e-mail di alcune famiglie che fanno parte del campione dell’Auditel attraverso un messaggio di posta elettronica. L’identità di alcune persone coinvolte nel panel per il rilevamento degli ascolti televisivi è stata così rivelata, violando la segretezza su cui si basa l’intero sistema.

A questo punto l’Auditel ha deciso di rinnovare il suo panel di famiglie campione, che verranno allargate a 15.600. Per effettuare questo cambiamento, non verranno però resi pubblici i dati d’ascolto per un periodo di almeno due settimane e c’è già chi, come Mediaset, insorge.

Il presidente dell’Upa, l’associazione dei grandi investitori in pubblicità, Lorenzo Sassoli de Bianchi ha fatto sapere: “Abbiamo cercato di scegliere la strada più trasparente e più responsabile. La nostra particolare posizione in Auditel, che da statuto è super partes, di garanzia ci ha portati a proporre la sospensione cautelativa della pubblicazione dei dati fino al 30 di ottobre, 15 giorni durante i quali si cercherà la soluzione che garantisca la bontà dei dati fino al completo rinnovamento del panel, che abbiamo chiesto si completi in cinque mesi. Nel caso che in queste due settimane non si trovasse una soluzione pienamente efficace, lo stop alla pubblicazione dei dati potrebbe essere prolungato”.

Da Mediaset hanno però fatto sapere che non accetteranno un ulteriore periodo di prolungamento nella sospensione della comunicazione dei dati. Mediaset infatti: “non può accettare una pausa superiore alle due settimane annunciate. In caso contrario, si vedrà costretta a ricercare ogni possibile e lecita soluzione al fine di dare certezza al mercato”. Per loro infatti lo stop ai dati Auditel è: “un vuoto grave per il mercato e soprattutto per gli investitori pubblicitari”.

Lorenzo Sassoli de Bianchi ha inoltre fatto sapere che questo stop potrebbe portare a un rinnovamento del sistema: “Da un problema nasce l’opportunità per accelerare la modernizzazione dell’Auditel, nell’arco di qualche mese si arriverà a un rinnovamento completo del panel”.