Attraverso un breve video pubblicato su Twitter, Sting annuncia l’uscita del suo dodicesimo lavoro in studio da solista: si tratta di “57th & 9th“, nuovo album atteso per il prossimo 11 novembre.

E’ la cosa più rock che mi sia capitato di incidere da molto tempo a questa parte. Nel disco saranno comprese tutte le mie influenze, ma sarà soprattutto molto energico. Sono molto felice e voglio vedere come va” ha dichiarato la rockstar britannica in un’intervista rilasciata a Rolling Stone America. “C’è molto rock’n’roll e c’è anche un’ispirazione comune che lo attraversa: parla di ricerca, viaggio, di una strada, del richiamo dell’incognito.  Credo che il disco abbia un sentimento spontaneo per come è stato fatto. Non c’è raffinatezza, è stato suonato con energia” prosegue l’artista, che durante l’intervista ha spiegato come nel disco trovino spazio brani quali ”Inshallah”, che racconta il viaggio dei migranti verso l’Europa; “One Fine Day”, sui cambiamenti climatici e  “50.000”, brano scritto la settimana della morte di Prince, “una riflessione sullo shock che si prova per la perdita di un’icona culturale”.

Attualmente impegnato nel tour con Peter Gabriel – “RockPaperScissors”- Sting ha scritto i brani contenuti nel nuovo album insieme ad amici di vecchia data come Vinnie Colaiuta e Dominic Miller, cui si sono aggiunti Jerry Fuentes e Diego Navaira, con cui l’artista si è di recente esibito al Jimmy Kimmel Live in una cover dei Police.

Dal 1985 Sting ha pubblicato 14 album, vendendo quasi 100 milioni di dischi nel mondo, compresi quelli scritti con i Police. A tre anni di distanza dall’ultimo lavoro, “57th & 9th” (dal nome della strada che il cantante attraversa tutti i giorni per andare in studio) rappresenta ora un ritorno al rock in grande stile per l’ex Police, che si dice molto soddisfatto del risultato ottenuto ed impaziente di presentarlo ai fan.