Presentato oggi fuori concorso il nuovo film di Steven Spielberg, il Grande Gigante Gentile, che arriverà nelle sale italiane il 1 gennaio 2017. Un nuovo sodalizio con la Disney quello che ha portato alla trasposizione sul grande schermo di una delle opere più amate della letteratura per ragazzi, il romanzo di Roald Dahl, tradotto in tutto in mondo e considerato uno dei pilastri della letteratura per ragazzi.

La storia è semplice e lineare, quanto sorprendente e sognante, Sofia, una ragazzina come tante, vive in un orfanotrofio di Londra e una notte in cui non riesce a dormire vede dalla finestra un gigante, che la porta con sé nell’isola con cui vive insieme ai suoi simili. Lui però è diverso dagli altri, non mangia le persone, porta i sogni alla gente e instaurerà un rapporto unico con la piccola Sofia, che lo aiuterà a superare le sue paure.

Una storia d’amore in un certo senso, e a confermarlo è il regista stesso: “si tratta di una storia d’amore non nel senso romantico del termine ma in un rapporto che lega un nonno adottivo e una nipote. È questo il rapporto che si instaura fra i due” ha raccontato Steven Spielberg, che ha commentato anche le scelte stilistiche e le modifiche che ha dovuto apportare al romanzo per rendere più fluida la narrazione: “quando si traspone un romanzo bisogna sempre apportare delle piccole modifiche in modo d a rendere più funzionale l’adattamento, nulla di serio in questo caso, l’unico accorgimento è stato dare un ruolo più rilevante alla Regina d’Inghilterra. Le ho dato più potere decisionale”.

A proposito di Inghilterra il regista ha commentato l’esperienza di aver girato il film proprio in questa nazione: “Ho lavorato molto qui negli anni ’80 ed è come una seconda casa per me, non ho avuto problemi ad entrare nelle atmosfere british del romanzo, e per trasporlo mi sono ricordato di quando sono rimasto affascinato da questo libro, mentre lo leggevo ai miei ragazzi imitando la voce del gigante”.

Nel film riecheggiano i rimandi ai grandi classici del regista, primo fra tutti Hook il film con protagonista Robin Williams che avrebbe dovuto interpretare anche il GGG. Ottima invece la prova di Mark Rylance, nuovo attore feticcio di Steven Spielberg e vincitore del premio Oscars per Il Ponte delle Spie, per cui il regista ha espresso parole di encomio: “Sono fortunato a conoscerlo ed averlo come amico, è una delle poche persone che rientra non solo nella mia sfera lavorativa, anche in quella personale”.