In concomitanza con la sua uscita nelle sale cinematografiche italiane, Universal Pictures ha svelato due clip di Steve Jobs, una tratta dal film – “Stavo solo usando un algoritmo” – e un’intervista con il regista britannico e premio Oscar Danny Boyle (nel 2009 per The Millionaier).

In Steve Jobs, la storia viene ambientata nel backstage del lancio di tre prodotti iconici culminato poi nel 1998 con l’inaugurazione dell’iMac, dipingendo il ritratto di un uomo geniale quale proprio il fondatore di Apple.

La pellicola, scritta dal premio Oscar Aaron Sorkin (nel 2011 per The Social Network), si basa sulla biografia best seller scritta da Walter Isaacson e vede come protagonisti Michael Fassbender nei panni di Steve Jobs, mentre l’attrice Premio Oscar Kate Winslet (nel 2009  per “The Reader – A voce alta”) interpreta la ex responsabile marketing di Macintosh Joanna Hoffman.

Tra gli altri nomi nel cast ci sono anche Seth Rogen nei panni del co-fondatore di Apple Steve Wozniak, Jeff Daniels in quelli del CEO della Apple John Sculley e ancora Katherine Waterston (“Vizio di forma”) nei panni dell’ex fidanzata di Jobs, Chrisann Brennan, e Michael Stuhlbarg (“A Serious Man”) in quelli di Andy Hertzfeld, uno dei membri dello storico team addetto allo sviluppo del Macintosh.

Nella seconda clip svelata, invece, il regista britannico Danny Boyle parla della pellicola e in particolare della sua sceneggiatura e il perché è stato scelto di farla: “l’ho letta (la sceneggiatura) ed era incredibile, da togliere il fiato. Ovviamente c’era qualcosa a cui pensare, a quel punto, delle ragioni per cui non farlo (il film): in particolare la necessità di fare attenzione, se era una buona idea girare un film su una persona così controversa, sulla quale molte persone hanno differenti opinioni, e ci sarà anche la questione sulla sua famiglia”.

Questo è il problema di parlare di una ‘storia vera’, se vogliamo chiamarla così” continua il regista “ma a dire il vero ho letto la sceneggiatura e ho avuto la sensazione di dover essere pazzo per non farlo: era straordinaria, non avevo mai fatto nulla di simile fino ad ora. Le sfide che ci siamo trovati davanti sono state impressionanti”. Nell’intervista il regista definisce Sorkin come uno “Shakespeare moderno”, perché capace di prendere i personaggi “straordinari” – “la stessa cosa che di solito faceva Shakespeare” – “e li affligge delle cose di cui tutti soffriamo che sia ambizione, vanità, ego”.

Tra i produttori della pellicola – in uscita nelle sale cinematografiche italiane dal 21 gennaio – ci sono Mark Gordon, Guymon Casady di Film 360, Scott Rudin ed il premio Oscar Christian Colson.

Steve Jobs, che ha già avuto un discreto successo in occasione dei Golden Globes con due riconoscimenti (migliore attrice non protagonista per Kate Winslet e Migliore sceneggiatura per Aaron Sorkin), ha ricevuto anche due nomination agli Oscar, una candidatura come migliore attore protagonista per Michael Fassbender e Migliore attrice non protagonista per Kate Winslet.