In attesa dell’uscita italiana la Universal Pictures ha pubblicato il secondo trailer italiano di Steve Jobs, il film diretto da Danny Boyle con protagonista Michael Fassbender nei panni del genio della Apple scomparso il 5 ottobre del 2011.

La pellicola è stata presentata al Telluride Film Festival di quest’anno che si è da poco concluso, ma per vederlo in sala in Italia dovremo aspettare il 21 gennaio, mentre gli statunitensi avranno da pazientare solo fino al 9 di ottobre.

Come si è già scritto abbondantemente il film ripercorre la carriera di uno degli uomini che più hanno segnato la storia della tecnologia contemporanea seguendo tre momenti fondamentali della Apple, ovvero il lancio di iMac, NeXT e iPod.

Alla sceneggiatura, ispirata dal volume biografico opera di Walter Isaacson, troviamo una delle penne più apprezzate e meglio retribuite di Hollywood, quell’Aaron Sorkin acclamato per the Newsroom che già aveva ritratto un’altra icona hi-tech dei nostri tempi: stiamo parlando di Mark Zuckerberg, “protagonista” del film The Social Network di David Fincher. Lo script di Steve Jobs pare attenersi all’usuale drammaturgia dei biopic americani, con quel mix caratteristico di momenti esaltanti, insuccessi, attraversati da luci e ombre caratteriali che ben si addicono a un personaggio controverso come il co-fondatore di Apple.

Oltre a Fassbender, fresco di rottura con la compagna-collega Alicia Vikander, il resto del cast è costituito da Kate Winslet nei panni di Joanna Hoffman, ex responsabile marketing di Macintosh. Seth Rogen in quelli di Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, Jeff Daniels, che interpreta l’ex CEO della Apple John Sculley, Katherine Waterston quale Chrisann Brennan, l’ex-fidanzata di Steve Jobs, e Michael Stuhlbarg che recita nei panni di Andy Hertzfeld, uno dei membri originali del team addetto allo sviluppo del Macintosh della Apple.

Proprio quest’ultimo durante un’intervista ha descritto un processo lavorativo mai sperimentato prima: “Abbiamo provato ognuno dei tre atti per due settimane e poi abbiamo girato ogni volta per altre due settimane. È stato incredibile perché al momento di girare eravamo davvero pronti e la cosa ci ha uniti in modo straordinario”.