Il pubblico di Cannes ha accolto “Io e te”, l’ultimo lavoro di Bernardo Bertolucci, con una standing ovation e dodici minuti di applausi.

Il maestro è tornato a produrre dopo quasi dieci anni di silenzio – era il 2003 quando usci “The Dreamers” – e lo fa nel miglior modo possibile.

La proiezione del film, che si è tenuta al Grand Theatre Lumiere, è stata preceduta da una standing ovation, che ha accolto il regista e i due giovani interpreti del film, a cui ha fatto seguito l’applauso più lungo di questa 65° edizione del Festival del Cinema di Cannes.

Era da molto tempo che i cinefili aspettavano il ritorno del maestro, che si era ritirato in un lungo silenzio artistico dopo che è stato costretto a dover utilizzare una sedia a rotelle.

È  stato un ritorno alla vita vivevo da dieci anni con un torpore dal quale mi sono svegliato solo quando ho accettato di essere un ‘diversamente abile’. Nella vita ho imparato che se si lotta contro qualcosa, allora ci sono problemi. Bisogna accettare quello che succede.

Ma adesso è tornato e il suo fim è una prova che Bertolucci è ancora lui e che non ha perso nulla della sua forza espressiva e della sua capacità di commuovere.