Marco Müller è stato nominato agli inizi di marzo come nuovo Direttore Artistico per il Festival del Cinema di Roma.

Polemiche da parte delle compagini politiche e anche qualche pesante accusa da parte di altre manifestazioni cinematografiche, ma Müller ha continuato il suo progetto presentando un programma che rinnova completamente l’idea del Festival del Cinema della capitale.

Ma, se in Italia, il suo programma per il Festival ha destato qualche scalpore, all’estero è piaciuto e, appena dopo la sua presentazione, sono arrivati i plausi di molte delle più autorevoli testate giornalistiche mondiali.

Variety, uno dei più autorevoli giornali di intrattenimento americani, ha commentato:

Müller ricostruisce il Festival di Roma […] ha messo il suo marchio sull’evento della Città Eterna con una raffica di cambiamenti.

Anche “The Hollywood Reporter” non si è fatto sfuggire l’occasione di ribadire che il nuovo programma proposto dal Direttore Artistico è

una nuova ambiziosa strategia che include un forte accento sulle prime […] lo spostamento di date dovrebbe rendere più facile per Roma catturare i lanci di fine anno e far emergere un mercato più vivace

Dall’America, all’Inghilterra, all’Asia tutte le principali testate sembrano guardare con favore a questo rinnovamento, commentato anche da Film Business Asia e Hindustan Times che ha sottolineato come sia necessaria una sinergia da parte di tutti:

Roma ha impiegato anni per diventare quel che è oggi, e così il festival. Ma il nuovo direttore artistico potrebbe, se gliene venisse dato modo, trasformare questo evento cinematografico in un magnifico nuovo quadro.