Emblematico  titolo per il documentario di Marco Carlucci. “Sporchi da morire” sarà da stasera, 27 aprile, disponibile in doppia distribuzione, sia al cinema che in home video.

Un film documentario che prende avvio da alcune domande a cui il giornalista Carlo Martigli ha cercato di dare una risposta attraverso un lungo lavoro di ricerca e approfondimento della questione degli inceneritori.

Un film partecipato, al quale hanno collaborato oltre 35.000 persone provenienti da Italia, Stati uniti, Inghilterra, Francia e Austria: tutte hanno dato, a loro modo, un contributo per la realizzazione di questo documentario e i cui nomi saranno tutti passati sullo schermo durante la proiezione del film.

Filthy to the core” è il titolo originale del documentario che è stato realizzato anche grazie alla consulenza tecnica di due ricercatori, Stefano Montanari e Antonietta Gatti, che hanno spiegato, durante l’anteprima, come gli inceneritori producano delle nano-particelle in grado, non solo, di entrare nei globuli rossi, ma addirittura di arrivare ad intaccare in DNA delle cellule e provocare l’insorgenza di tumori, soprattutto infantili, e molte altre gravi patologie.

Molte le domande a cui il regista  e il giornalista hanno cercato di dare una risposta, per capire se gli inceneritori sono davvero necessari o se è possibile trovare una via alternativa allo smaltimento dei rifiuti.