Momenti di panico durante il concerto di T.I. dello scorso 25 maggio: mentre il rapper statunitense si aspettava il suo turno per salire sul palco dell’Irving Plaza di New York, è esplosa una sparatoria che ha causato un morto e almeno tre vittime.

Secondo quanto riportato da Billboard erano circa le 22:15 nella Grande Mela quando, in uno dei camerini situati al terzo piano della location, si sono sentiti i primi spari: al momento era in atto la performance dei rapper di supporto, Maino e Uncle Murda, ma il rapper e attore statunitense – il cui vero nome è Clifford Harris – al momento si trovava comunque nell’edificio.

Il bilancio vede un uomo morto – colpito allo stomaco – ancora non identificato, mentre tra i feriti ci sarebbero due uomini (di cui uno in condizioni gravi, presumibilmente colpito al petto) e una donna colpita alla gamba.

Dopo la sparatoria, però, arrivano le prime ipotesi: secondo Billboard il fatto che la sparatoria sia iniziata in un camerino nel backstage potrebbe voler dire che l’assalitore abbia accompagnato uno degli artisti, entrando così da una piccola entrata dell’edificio riservata agli artisti e alla loro crew. Secondo il New York Daily News, infatti, il colpevole e le tre vittime sarebbero stati ospiti registrati con accesso all’area VIP e il tutto troverebbe le sue origini in un dissidio tra due crew rivali, una che riporta al rapper Maino e la seconda a Troy Ave (che si suppone fosse tra i feriti, colpito alla gamba).

Tuttavia, uno dei presenti al concerto ha svelato come nemmeno dall’entrata principale sono stati effettuati controlli sull’identità dei presenti e tanto meno se gli stessi stessero portando con sé delle armi o oggetti che potessero recare danni.

Alcune immagini della sparatoria stanno facendo il giro del web, mostrando il panico generale che ha coinvolto i presenti al concerto (circa un migliaio) i quali, sentendo i primi spari, si sono subito dispersi cercando una via d’uscita.