Gli Spaghetti Western vi sono rimasti nel cuore? Se non ne siete mai sazi e gli omaggi di Quentin Tarantino non hanno fatto altro che aumentare il vostro appetito, niente panico: la fame del genere sarà presto placata grazie a un’iniziativa firmata The Space Cinema. Il 17 luglio, infatti, torna nelle sale del gruppo la Trilogia del dollaro per l’ultimo grande atto della saga che ha fatto la storia della cinematografia mondiale.

Dopo Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più, è il momento de Il buono, il brutto e il cattivo, che torna a distanza di anni sul grande schermo, grazie al progetto promosso dalla Cineteca di Bologna per la distribuzione dei classici restaurati. Un appuntamento da non perdere anche per rendere omaggio all’attore Eli Wallach, scomparso di recente all’età di 98 anni, interprete del Brutto nella pellicola datata 1966.

Realizzata con il sostegno di Unipol Gruppo e grazie a Leone Film Group e Unidis Jolly Film, la Trilogia è stata presentata nella nuova veste restaurata al 67° Festival di Cannes, per celebrare il 50° compleanno del suo primo capitolo Per un pugno di dollari, il film che nel 1964 lanciò l’icona western di Clint Eastwood, seguito a distanza di un anno da Per qualche dollaro in più e a due da Il buono, il brutto, il cattivo.

La magia del western e il fascino dell’uomo senza nome, interpretato da Eastwood, tornano così ad arricchire la programmazione The Space Extra: un cartellone di appuntamenti esclusivi e di contenuti originali prodotti da The Space Cinema dedicati a cultura, musica, scienza, sport, intrattenimento ed arte.

Su Il buono, il brutto e il cattivo, lo scrittore Christopher Frayling tempo fa ha scritto: “Lo spirito del film era particolarmente eretico. Non esiste alcun riferimento morale nel film di Leone, solo un sacco di polvere. La guerra civile è qualcosa di veramente orribile che avviene sullo sfondo, ed è la scena in cui si svolgono – e in una certa misura si possono giudicare – le avventure surreali dei personaggi principali. È la guerra di qualcun altro, come doveva essere sembrata la seconda guerra mondiale al Leone che, adolescente, cresceva a Roma. La si vede riflessa in un gruppo di antieroi che guardano l’idealismo con lo stesso sospetto che riservano alla retorica; anche qui, come Leone durante i compromessi politici dell’Italia nell’immediato dopoguerra. La guerra civile non è un’aberrazione, un ostacolo alla lunga marcia del progresso: al contrario, nel film di Leone essa contiene i germi della “legge del taglione” che l’avrebbe seguita nel selvaggio West”.

Cosa state aspettando allora? Appuntamento nelle sale The Space Cinema, biglietti in prevendita in cassa, ma anche al numero 892.111 e sul sito www.thespacecinema.it


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