Paolo Sorrentino continua a far discutere e a dividere, il pubblico così come la critica. Quanto capitato con il suo precedente acclamato La grande bellezza, premio Oscar 2014 per il miglior film straniero, si sta in qualche modo ripetendo anche con il suo ultimo Youth – La giovinezza, seppure in un modo un po’ differente.

All’indomani della vittoria ai Golden Globe, ancora prima della notte degli Oscar, era nata una polemica tra il protagonista de La grande bellezza Toni Servillo e una giornalista di Rainews24, mandata a quel paese nel corso di un’intervista. Il film di Paolo Sorrentino nel nostro paese aveva inoltre ricevuto diverse critiche, qualcuno l’aveva trovato sopravvalutato all’estero e considerava il premio Oscar eccessivo. Reazione invece opposta all’indomani della mancata premiazione delle pellicole italiane all’ultimo Festival di Cannes.

La giuria presieduta dai fratelli Coen non ha consegnato ai tre film nostrani in concorso nemmeno un premio. Sono così usciti a mani vuote da Cannes 2015 Nanni Moretti con il suo Mia madre, Matteo Garrone con Il racconto dei racconti – Tale of Tales e pure Paolo Sorrentino con Youth – La giovinezza. In Italia sono nate subito delle polemiche per il mancato riconoscimento al nostro cinema e si è parlato di scelte di parte in favore dei francesi, visto che la Palma d’Oro è stata consegnata a uno dei registi di casa, Jacques Audiard con il suo Dheepan.

Una reazione che Paolo Sorrentino, nel corso di un’intervista al programma StaiSerena su RaiRadio2, ha commentato in maniera leggermente polemica: “Un po’ di sano patriottismo all’improvviso”.

Riguardo al grande successo che sta ottenendo Youth – La giovinezza al botteghino italiano, Paolo Sorrentino ha invece dichiarato: “I presupposti erano pericolosi ma la gente dimostra di essere molto più intelligente di quello che uno crede”.

Al programma radiofonico condotto da Serena Dandini il regista ha poi parlato del suo futuro, rivelando di poter smettere di dirigere dopo altri quattro film: “Ci sono eccezioni lodevoli però è vero che spesso i registi invecchiando peggiorano. È un lavoro molto logorante, io avrei intenzione di farne altri quattro. Però non sono molto affidabile, il quarto mi è venuto in mente pochi giorni fa, prima erano tre”.

Sorrentino si è invece sbottonato poco riguardo alla serie tv che presto dirigerà, The Young Pope: “Tra poco comincio a girarlo. Mi piacerebbe tanto parlarne, ma mi hanno detto che non devo”.