Sophia Loren non fa solo cinema, lei è anche il cinema, per questo motivo, per festeggiare il suo ottantesimo compleanno, vi proponiamo qui cinque scene tratte da cinque pellicole che l’hanno vista protagonista che, secondo noi, hanno contribuito a fare la storia della settima arte.

Pane, amore e… (1955): diretto da Dino Risi, è il terzo film della tetralogia, preceduto da Pane, amore e fantasia e Pane, amore e gelosia e seguito da Pane, amore e Andalusia. Il “Carotenuto cavalier Antonio” viene convocato a Sorrento per dirigere la locale stazione dei vigili urbani. Il maresciallo sarà ospitato in casa della bigotta donna Violante e sedotto dalla pescivendola donna Sofia che non mira ad altro che al di lui appartamento di cui è inquilina. A sorvegliare sulla condotta morale di Carotenuto provvedono la domestica Caramella e il fratello prete Matteo. Da antologia la scena in cui i protagonisti, De Sica e la Loren ballano il mambo italiano.

La baia di Napoli (1960): è uno dei film che ha portato la Loren al successo internazionale. Diretto da Melville Shavelson, con Clark Garble e Vittorio De Sica, è la storia di Michael Hamilton, facoltoso avvocato statunitense che mentre si trova a Napoli per sistemare alcune questioni legali intervenute dopo la morte del fratello, deceduto in un incidente nautico, viene a scoprire che ha un nipote di nome Nando, che il fratello ha avuto con una donna con la quale conviveva, anche lei perita nell’incidente; il ragazzino, dopo la morte dei genitori, è stato affidato alle cure della zia Lucia. Hamilton sostiene che il ragazzino, sebbene felice, non viva in modo adeguato, ed avvia così le procedure legali per ottenere l’affido ma, complice l’avvenenza della zia ed una più attenta valutazione della storia del ragazzo, capisce che sarebbe un errore strapparlo alla terra natìa, e decide non solo di soprassedere ma di vivere con Nando e la sua bella zia. Celebre la scena in cui Sophia canta Tu vuo’ fa l’americano.

La ciociara (1960): film di Vittorio De Sica, ambientato nel 1943, durante la seconda guerra mondiale. Sophia Loren interpreta Cesira, una giovane ragazza rimasta purtroppo vedova che scappa da Roma per sfuggire ai bombardamenti e si rifugia in un paesino della ciociaria insieme alla figlia tredicenne Rosetta. Quando arrivano gli alleati, le due donne fanno finalmente ritorno a Roma, ma durante il tragitto, vengono violentate dai soldati marocchini che accompagnano gli alleati. La loro semplice vita é stata violata per sempre… Per questo ruolo la Loren è stata premiata con l’Oscar come migliore attrice, storica è la scena che segue la violenza sulle donne.

Ieri, oggi e domani (1963): il film è articolato in 3 episodi, ambientati nelle 3 città italiane più grandi (Napoli, Roma e Milano) tutti interpretati dalla coppia Sophia Loren - Marcello Mastroianni, diretti dal regista Vittorio De Sica, su soggetti scritti da tre grandi autori della cultura italiana. Il terzo episodio intitolato Mara, è stato scritto da Cesare Zavattini e propone la Loren nei panni di una splendida squillo che abita a Roma accanto alla terrazza di un seminarista che si invaghisce di lei. La scena più famosa del film vede Sophia impegnata in un sensualissimo spogliarello.

Matrimonio all’italiana (1964): sempre con la regia di Vittorio De Sica, la storia ha per protagonisti ancora una volta Marcello Mastroianni e Sophia Loren. Per convincere Domenico, l’uomo del quale è stata l’amante per tanti anni, Filomena si finge in fin di vita. Ottenuto ciò che voleva però, l’uomo scopre di essere stato ingannato e tenta in tutti i modi di far annullare il matrimonio, ma Filomena ha un altro asso nella manica, gli confessa infatti che lui é il padre di uno dei suoi tre figli… La scena più bella è sicuramente quella con il bacio, uno dei momenti più significativi del cinema neorealistico italiano.