Il regista Silvio Soldini vuole guardare oltre e, dopo l’ occhio estremamente lucido degli ultimi due film Giorni e nuvole con Antonio Albanese e Margherita Bui e Cosa voglio di più con Alba Rohrwacher, Pierfrancesco Favino e Giuseppe Battiston – torna alla poesia dei precedenti Pane e tulipani e Agata e la tempesta.

È con questo spirito che Soldini vuole tornare a vivere, o più propriamente ad emergere dai giorni bui di questa triste condizione italiana ma non solo, in cui la recessione economica diventa anche la ragione di una profonda crisi individuale che investe le relazioni sentimentali ed i legami affettivi.

Con Il comandante e la cicogna – in cui il comandante è la statua di Garibaldi che può osservare le vite degli uomini da una giusta distanza e commentare il loro affaccendarsi, aggiungendo significato alle solitudini che si intrecciano con un pizzico di surrealtà – Silvio Soldini intende reagire allo sconforto esistenziale che travolge questi tempi con una dose di leggerezza e fantasia.

Il cast è composto da Valerio Mastandrea e Claudia Gerini, Giuseppe Battiston, Luca Zingaretti, Alba Rohrwacher ed i piccoli esordienti Dirodi e Serena Pinto.

Il regista ha scritto la sceneggiatura insieme a Marco Pettenello e Doriana Leondeff.