Daniel Craig inizia con ammettere che sia stato lui a spingere Mendes a girare Skyfall, il nuovo episodio di 007 che esce a cinquant’anni dalla nascita di questo importantissimo personaggio cinematografico dei nostri giorni.

Quando e come è nato tutto?

“Dopo una lunga conversazione sui film della serie che abbiamo fatto, ma da fan, non da uomini di cinema. Sam pensava che dovessi interpretare un film che avesse tutte le caratteristiche classiche di un Bond movie e che al tempo stesso recuperasse la dimensione psicologica che deriva dalla radice letteraria del personaggio. Io ero totalmente d’accordo, ed eccoci qui.”

Così 007 Skyfall è il terzo dei film in cui Craig fa, personalizzandolo molto bene, James Bond:

“Fin dall’inizio, il mio unico scopo era quello di non copiare nulla di quanto avevo visto al cinema in precedenza. Non volevo copiare nessuno e rendere il personaggio mio. In questo film, però, volevamo esplicitamente rendere omaggio a quanto è venuto prima di noi, ma in un modo originale. E non è stato facile: c’è voluto molto lavoro. Che poi alla fine, personalmente, ho ottenuto tutto quello che desideravo all’interno del film, è stato anche merito di una buona dose di fortuna.”.

Per fortuna, Daniel Craig/James Bond continua ad averne tanta anche con le donzelle.