Tutti noi ci ricordiamo di James Bond, 007. Anche, Sam Mendes, il regista di Skyfall. Ma i tempi cambiano, e anche i grandi personaggi si rinnovano. Il nuovo James Bond è chiuso in ascensore con una Bond Girl, porta la camicia ma non ha più la cravatta. Lei ha una vertiginosa minigonna, tacchi a spillo e scollatura.

James Bond è ancora l’agente segreto della Regina. Per la ventitreesima volta al cinema. A dirigerlo questa volta è il Premio Oscar (per American Beauty) Sam Mendes. Il protagonista è sempre lui, Daniel Craig, affiancato da un cast extra-lusso. Tra questi c’è un altro premio Oscar, quel Javier Bardem che tanto piace alle donne, anche quando fa il cattivo come in questo caso.

Altra, splendida, coincidenza. Skyfall è anche un modo per festeggiare i cinquant’anni dall’uscita del primo episodio della saga su James Bond, Dalla Russia con amore, uscito nell’ormai lontano 1962. Passano gli anni, dicevamo, ma i miti restano. Magari si rinnovano, ma sotto la corazza e le apparenze nascondo sempre lo stesso cuore nobile. In tutti i sensi.

C’è grossa curiosità intorno al ruolo di Bérénice Marlohe, interprete della nuova Bond girl. Già, perché Bond ha sempre avuto compagne affascinanti, in grado di far sognare gli spettatori, tenendoli con il fiato sospeso dall’inizio alla fine dei film di 007. Un’avventura nell’avventura, di quelle mozzafiato, che strabiliano. A vedere la Marlohe, con Craig e Bardem, siamo certi di una cosa: con questo terzetto la storia (che compie cinquant’anni e non li sente) “si ripete”.