Deborah Anne Dyer, in arte Skin, è la talentuosa cantante ex leader della band londinese “Skunk Anansie“, oggi solista e in vetta alle classifiche internazionali. Ad un anno dalla fine del suo matrimonio con Christiana Wyly, l’artista ha concesso un’intervista a “Vanity Fair” in cui ha ricordato la fine della storia d’amore che l’ha spinta a bruciare il suo abito da sposa in uno dei suoi ultimissimi videoclip:

“È stata una mia idea bruciarlo e indossarlo nel video di ‘Death to the Lovers’, in fondo la canzone parla di me. All’inizio ho pensato: questa è una cosa un po’ brutta. Subito dopo: fancu*o, lo faccio lo stesso. Un artista che si preoccupa di non ferire, offendere, far arrabbiare mai nessuno è un artista che non sa fare il suo mestiere perché limita la sua creatività“.

Skin, genuina e diretta come sempre, ha affrontato anche il discorso dell’età, avvicinandosi con la massima tranquillità ai fatidici cinquanta:

L’anno prossimo sono 50. È la prima volta che lo dico a voce alta. E non mi spiego come sia possibile. Io penso di essere in forma e soprattutto felice nella mia pelle. Se tutti riconoscessero che è questo ciò che conta e non l’età anagrafica, anche questa sarebbe una bella rivoluzione per l’immagine della donna”.

La cantante, per finire, non poteva non parlare del suo look, caratterizzato da anni dai suoi capelli rasati che, al contrario dei luoghi comuni, le hanno sempre donato un fascino irresistibile:

“Sono stata molto insicura fino al giorno in cui mi sono rasata i capelli. Quando l’ho fatto, più di vent’anni fa, mi sono guardata allo specchio e ho trovato me stessa. Quando mi mancano li lascio crescere, ma dura poco: in un paio d’anni mi stufo. E credo di aver capito che quando me li faccio crescere è perché sono un po’ triste. Quindi per sapere come sto basta guardarmi la testa: se sono rasata allora vuol dire che tutto va alla grande“.