Arriva su Rai Uno Sirene, la nuova serie tv fantasy, con Luca Argentero e Ornella Muti girata completamente a Napoli e in onda dal prossimo 21 novembre sulla rete ammiraglia della televisione di stato. Un progetto innovativo per la Rai che prova a proporre prodotti seriali, saranno 6 serata da due episodi ciascuna, che di discostano dai grandi racconti familiari soliti per il pubblico della fiction italiana.  Sirene si presenta così:“Esistono solo due posti sulla terra dove sirene e tritoni possono vivere, uno è New York, l’altro è… Napoli! Sirene è una commedia sentimentale in cui il mare e la terra vengono coinvolti nella battaglia più antica del mondo, quella tra maschi e femmine. Le sirene sono arrivate sulla terra per dare un futuro alla propria specie e incantare gli uomini con la propria magia, ma saranno i maschi napoletani in realtà a conquistarle con la loro passionalità.”

Nella presentazione in anteprima a Giffoni lo sceneggiatore Ivan Cotroneo ha raccontato “Ho usato lo sguardo delle sirene per guardarci un po’ da fuori. Nella serie parliamo di tante cose assurde che facciamo, come il giudicare gli altri dalle apparenze, viste attraverso degli occhi che non sono abituati a tutto questo”. La direttrice di Rai Fiction Andreatta ha dichiarato: “Noi siamo abituati alla nostra realtà, mentre grazie alle sirene è come se vedessimo il nostro mondo per la prima volta. Loro sono meno aggressive e non capiscono certi nostri atteggiamenti, come il bullismo a scuola, e allo stesso tempo nella loro comunità sono loro a essere considerati forti, mentre i tritoni no. Sulla terra scoprono che funziona tutto al contrario: in questo modo capiscono che l’amore deve passare per la comprensione dell’altro, più che sul decidere chi deve comandare”.

Nel cast troviamo Valentina Bellè, Maria Pia Calzone, Ornella Muti, Luca Argentero, Denise Tantucci, Massimiliano Gallo, Michele Morrone. La regia della serie è affidata a Davide Marengo mentre la sceneggiatura è firmata da Ivan Cotroneo e Monica Rametta.

I canti delle Sirene riusciranno ad ammaliare il pubblico di Rai 1?