Qualche giorno fa Sinead O’Connor sarebbe stata miracolosamente salvata da un presunto tentativo di suicidio, scoperto grazie a quanto aveva scritto sulla sua pagina Facebook poco prima di commettere il gesto estremo (ne avevamo parlato in questo articolo). La cantante aveva fatto intendere di non essere affatto in buoni rapporti con la sua famiglia, di essere stata lasciata sola e per questo pronta a tutto pur di attirare l’attenzione dei suoi cari e “ottenere rispetto”, così come lei stessa a scritto.

Oggi, a distanza di qualche giorno dall’accaduto, Sinead O’Connor è tornata a postare un messaggio sulla sua pagina Facebook, una sorta di lettera aperta ai suoi familiari. La lettera appare piuttosto singolare perché in precedenza la cantante aveva detto chiaramente che i suoi figli, per lei, erano morti.

Nella lettera si legge: “Ai miei figli e alla mia famiglia. Siete venuti in ospedale per vedermi ma siete andati via prima che mi risvegliassi. Da allora non siete tornati. Perché mi state facendo questi? Ho bisogno di voi. Ho bisogno del vostro amore. Non riesco a comprendere quello che mi è stato fatto. Non ho fatto nulla per meritare il modo in cui sono trattata. Non ho neppure lasciato i miei figli, così come Mary ha falsamente affermato. Non è assolutamente vero. I ragazzi hanno chiesto di non essere con me durante il ricovero per l’intervento“.

Un appello che appare davvero straziante quello di Sinead O’Connor e che prosegue così: “Jake, Roisin, tutti voi… Venite a dirmi perché tutto questo sta accadendo. Venite a dirmi che sono amata. Venite e ditemelo. Ditemi che sono voluta e curata con affetto. Perché siete andati via prima che mi risvegliassi? Mi siete mancati per settimane. Sapere che siete stati qui e che poi siete andati via è stata un’agonia. Adesso sono sola. Per favore, per favore amatemi. Per favore, venite in ospedale e passate del tempo con me per aiutarmi a sistemare tutto ciò. Vi imploro. Non lasciatemi così spaventata e sola. Non trattatemi senza amore e come se non fossi meritevole di nulla. Per favore. Se mi amate anche soltanto un po’, venite e state con me, per aiutarmi a capire cos’è successo. Non ho neppure dei vestiti. Non ho nulla. Per favore Jake e Roisin. Per favore, venite tutti da me e fatemi sentire amata. Aiutatemi invece di punirmi. Per favore, vi imploro di venire da me e di aiutarmi“.