Nonostante non sia più protagonista dei palinsesti televisivi, Simona Ventura continua a calcare le scene del piccolo schermo come invitata d’onore a molti talk show. Questa volta è toccato al programma di Massimo Giletti “I Duellanti“, in cui si è presentata con Maurizio Gasparri, in onore dell’antico diverbio scoppiato grazie al momento satirico dedicato al politico in una delle sue prime puntate di “Quelli che il calcio“.

In quell’occasione Gasparri era intervenuto in diretta con una telefonata in cui si dichiarava offeso da quelle battute diffamatorie, alzando un gran polverone che la Ventura ricorda ancora:

“Dei giornali che non mi hanno mai filato di pezza, tipo Repubblica che mi considerava una da Billionaire, mi consideravano una paladina… Io ho passato il 24 dicembre con gli occhi così. Ho cominciato a vedere i titoli dei telegiornali, Fede furibondo… Il Premier so che era arrabbiatissimo”.

La presentatrice ha così voluto evidenziare come, in quel contesto, la sua libertà politica fu palesemente strumentalizzata solo per creare un caso mediatico ma che, in quell’occasione, lei avrebbe reagito allo stesso modo con qualunque politico si fosse trovata a confrontarsi:

“Io ero in Rai da quattro mesi, non conoscevo le logiche, venivo da un’azienda privata. Io sono sempre rimasta molto lontana dai ministri, ho voluto prima capire le persone che la politica. Non ho avuto un rapporto né di deferenza, né di lotta con la politica. Sono sempre stata molto democristiana ed equidistante in questo; finché la politica non è entrata nella mia indipendenza e onestà intellettuale ne ho sempre avuto rispetto. Ho lottato e ne ho pagato le conseguenze. Io ritengo che la politica deve stare fuori. Sanremo è stato l’unico treno che non è mai passato per me. Quello che ho fatto con Gasparri lo avrei fatto con chicchessia. Quelli di sinistra pensano che sia di destra e viceversa, ho risolto il problema”.

Pace fatta tra i due, quindi, anche se in verità già c’era stato un chiarimento all’epoca. Per concludere Gasparri ha così voluto dire la sua, puntando il dito sul Presidente della Rai di quei tempi e su quanto fosse influenzato dal suo orientamento politico:

“Oggi un Presidente della Rai non verrebbe mai a presenziare in un programma. Oggi non lo farebbe la Tarantola. Zaccaria finì il suo mandato, che poi fosse un po’ di parte lo ha rivelato la sua storia successiva, quando si è candidato al Partito Democratico. Quindi aveva quelle idee già prima”.