Non è un mistero il fatto che i suoi programmi siano alcuni dei format di maggior successo in tutto il mondo, ma quando è lo stesso creatore di “X Factor” e “Got Talent” ad affermare che le versioni italiane sono le migliori di sempre c’è davvero da compiacersene. Simon Cowell, padre degli appena citati format di successo mondiale, a poche ore dalla conclusione dell’edizione di Italia’s Got Talent che ha visto la vittoria di Simone Al Ani, ha parlato dei suoi prodotti televisivi, affermando che “i nostri show sono studiati sui concorrenti e non su trucchetti scenografici che alla lunga non funzionano. Nella realtà non si può giudicare un potenziale talento dandogli le spalle seduti su una poltrona che poi si gira”, facendo un chiarissimo riferimento a The Voice, altro fenomeno televisivo che sta spopolando nelle tv di tutto il mondo.

Cowell ha voluto dire la sua sull’incredibile e ormai immenso mondo dei talent e delle versioni italiane di due dei suoi format in occasione della conferenza stampa tenutasi a Milano per fare un bilancio della prima stagione di Italia’s Got Talent su Sky e per presentare la nuova stagione di X Factor, ancora una volta prodotta dalla Fremantle di Lorenzo Mieli. Simon Cowell ha fatto i suoi complimenti ai curatori italiani dei suoi format: “Su Sky Italia sono andate in onda le migliori versioni dei miei format e il nostro obiettivo è quello di dare visibilità in televisione a chi un talento magari ce l’ha ma non ha mai avuto modo di dimostrarlo” e per sottolineare la veridicità della sua tesi, il produttore e conduttore tv ha voluto ricordare che “negli ultimi anni abbiamo visto emergere personaggi di talento che all’inizio non sembravano tali come ad esempio Susan Boyle. A volte accade anche che un talento non va cercato perché si fa trovare da solo, basta pensare ai One Direction. Lo stesso Mieli ha voluto commentare la sfida di Sky vinta a pieni voti grazie ai notevoli ascolti ottenuti con la prima stagione di Italia’s Got Talent su Sky Uno: “Credo ci siamo riusciti. La sfida era trovare dei talenti la cui ricerca da parte del programma fosse giustificata, fossero in linea con il pubblico di Sky e avessero un mercato”.

A proposito di X Factor, invece, è stata presentata la nuova squadra di giudici, composta dai riconfermati Fedez e Mika, oltre che da Elio che dopo un anno di assenza tornerà al comando di un nuovo team di aspiranti cantanti, e la super new entry dell’anno, Skin“Volevo fare cosa che non avevo mai fatto – ha commentato la leader degli Skunk Anansie - e ho deciso di accettare una sfida. La mia presenza potrà attirare soggetti strani e ci voleva una stronza come me per incasinare le cose” assicurando il pubblico di aspettarsi solo una cosa da lei: “un grande casino”. La cantante, per poter dare il meglio di sé dal banco della giuria di X Factor, dovrà prendere qualche piccola lezione di italiano, ma siamo certi che Mika, ormai grande conferma del successo del format,  saprà darle una mano.