Prosegue la faida famigliare tra Silvio e Gabriele Muccino e questa volta con una rivelazione clamorosa. Anzi, una doppia rivelazione clamorosa. Il più giovane dei due ha infatti amesso pubblicamente di aver mentito in tribunale e di averlo fatto per difendere il fratello, colpevole di aver picchiato l’ex moglie.

La confessione di Silvio Muccino è avvenuta davanti alle telecamere di Rai 1. Durante un’intervista a L’Arena, il programma della domenica pomeriggio condotto da Massimo Giletti, l’attore e regista 33enne ha dichiarato: “Mio fratello Gabriele è un uomo violento. Ma l’ho amato talmente che per difenderlo sono arrivato a giurare il falso in tribunale quando ha picchiato l’ex moglie Elena. Ma se Gabriele venisse a bussare alla mia porta, non gli aprirei: non sono un ipocrita”.

Le liti tra i due fratelli Muccino vanno avanti ormai da otto anni. Per loro sembrano davvero lontani come non mai i tempi in cui lavoravano insieme, come nel 1999 con il film Come te nessuno mai, diretto da Gabriele, interpretato da Silvio e sceneggiato da entrambi, e nel 2003 con Ricordati di me.

L’ultimo scontro tra i due era avvenuto appena una manciata di giorni fa, quando il 48enne Gabriele Muccino aveva accusato la scrittrice Carla Vangelista di aver “plagiato” il fratello minore, con cui ha collaborato sui film Parlami d’amore e Un altro mondo.

Gabriele Muccino si era poi scusato per quelle “improprie esternazioni delle mie opinioni, nelle quali le attribuivo la responsabilità dell’allontanamento di Silvio da me e dalla mia famiglia… Ma la responsabilità è da cercare altrove”.

Silvio Muccino a L’Arena ha dichiarato che i dissapori tra i due sono dovuti a “gravi episodi di cui non voglio parlare” e ha aggiunto: “Fu lui stesso a spingermi ad allontanarmi dalla famiglia”.

Quanto al fatto che il fratello Gabriele Muccino fosse violento nei confronti della ex ha detto: “L’ex moglie violinista Elena mi aveva raccontato che mio fratello spesso veniva alle mani. Un’estate eravamo tutti in campagna e lui le sferrò un pugno che le perforò un timpano: per recuperare in parte l’udito Elena dovette operarsi. Tra la verità e la difesa del clan, io decisi di scegliere la seconda opzione e negai in tribunale l’episodio, rendendo falsa testimonianza. Non me lo sono mai perdonato e nel 2013 ho chiesto perdono alla mia ex cognata”.

Silvio Muccino si è quindi tolto qualche altro sassolino dalla scarpa: “Mio fratello mi ha screditato dal punto di vista umano. Non posso più permettere che la mia vita venga mossa dalle intimidazioni”. Gabriele Muccino al momento non ha replicato alle parole del fratello e, al Messaggero, si è limitato a dichiarare: “Preferisco parlare di cinema”.