Si tratta forse del titolo che Martin Scorsese sogna di dirigere da più tempo a questa parte, dato che è in fase di sviluppo da circa 20 anni: per questo motivo Silence, la cui uscita è prevista per il 2016, sta suscitando molte aspettative, sopratutto dopo il successo planetario del precedente The Wolf of Wall Street.

Il film, tratto dal romanzo omonimo del 1966 firmato da Shusaku Endo, racconta la storia di due missionari gesuiti del 17° secolo in Giappone, in un momento in cui nel Paese era in atto una feroce persecuzione contro i cristiani, costretti a nascondersi. Il protagonista, interpretato da Andrew Garfield, è padre Sebastian Rodrigues, un uomo di chiesa portoghese che insieme a un compagno (Adam Driver, tra i prossimi protagonisti di Star Wars Il risveglio della Forza) è alla ricerca del suo amato mentore, che ha le fattezze di Liam Neeson, sul quale pendono sospetti apostasia. Nel cast confermati anche la star giapponese Tadanobu Asano e Ciarán Hinds.

A proposito di cast: la prima immagine disponibile ci mostra l’incontro piuttosto intenso tra il protagonista e Shinya Tsukamoto, leggendario regista noto agli appassionati come il creatore di film quali Tetsuo e Nightmare Detective, forse per la prima volta alle prese con una prestazione attoriale per una produzione occidentale.

A lato della chiusura delle riprese, avvenute a Taiwan, Garfield e Scorsese (che sta per produrre una serie per la HBO) hanno dato una conferenza stampa in cui sono emersi dettagli molto interessanti su Silence.

L’attore ha parlato del suo personaggio e delle tematiche affrontate dal film: “Siamo testimoni della vita intera affrontata da padre Rodrigues, un’esistenza agonizzante. Nonostante ciò egli cerca continuamente una risposta alle più grandi e importanti domande con cui ci relaziomo: come vivere e come si vive una vita significativa, una vita di fede, che richiede anche il dubbio?

Scorsese invece si è dilungato sulla novità dell’esperienza rappresentata dalla necessità di girare su set in ambienti aperti: “Sono noto per i miei film urbani, che prendono luogo principalmente in appartamenti, bar, hotel, chiese, questo genere di cose. Perciò per me è stata un’immersione in un altro modo sedermi e guardare una scena e ascoltare la natura intorno a me, gli uccelli che cantano, gli animali, che hanno dato i loro tempi, il vero ritmo della vita, non quello folle dei nostri gadget. È stata un’esperienza di cui sono davvero grato.”