È arrivato finalmente nelle sale cinematografiche Silence, l’ultimo capolavoro del regista Martin Scorsese.

Il cineasta ha rincorso questo progetto sin dal 1988, quando durante una proiezione di L’ultima tentazione di Cristo l’arcivescovo Paul Moore gli regalò una copia dell’omonimo romanzo di Shusaku Endo.

Il romanzo fece una grande impressione su Scorsese, da sempre attento alla tematica della fede, come lui stesso ha raccontato: “Il tema che Endo analizzava nel suo libro era presente nella mia vita da sempre, fin da quando ero molto, molto giovane. Sono cresciuto in una famiglia profondamente cattolica ed ero molto coinvolto nella pratica religiosa. In questo momento della mia vita penso continuamente alla fede e mi pongo domande sulla debolezza, sulla condizione umana e sono questi i temi del libro di Endo”.

La storia vera raccontata (con qualche licenza) in Silence è infatti quella di due missionari portoghesi che nel XVII secolo intraprendono un lungo viaggio irto di pericoli per raggiungere il Giappone, alla ricerca del loro mentore scomparso, padre Christovao Ferreira, che nonostante il grande fervore pare abbia abiurato la propria fede.

Allora in Giappone i signori feudali e i Samurai erano decisi a sradicare il cristianesimo dal Paese e quindi tutti coloro che si professavano cristiani erano arrestati e torturati, costretti all’apostasia, a rinnegare la loro fede o ad essere condannati a una morte lenta e dolorosa. È in questo clima che i due religiosi intraprendono un cammino che metterà a dura prova la loro fede e i loro valori.

Il cast del fim è composto da Andrew Garfield (The Amazing Spider Man, Hacksaw Ridge), Adam Driver (Star Wars: Il risveglio della Forza, Paterson) e Liam Neeson (Schindler’s List, Taken), più una nutrita schiera di attori giapponesi tra cui Tadanobu Asano, Issey Ogata, e il regista di culto Shinya Tsukamoto.

Proprio Liam Neeson è il protagonista della clip – intervista in esclusiva per Leonardo.it, in cui racconta la propria esperienza sul difficile set di Silence, il rapporto con Scorsese e gli altri attori e la sua idea di fede in rapporto a quella espressa nella pellicola.