E’ morto mercoledì sera nella sua città natale di Nagoya, in Giappone, all’età di 72 anni, Shingo Araki, celebre cartoonist di Manga.

Non c’è bambino degli anni “70 e “80, e molti degli anni successivi, che non abbia conosciuto almeno uno dei suoi capolavori.

Fumettista, animatore, produttore cinematografico, a soli 18 anni, nel 1957, vinse il premio come migliore nuova promessa per l’esordio da fumettista sul Machi, rivista mensile della sua città.

Per otto anni continuò a realizzare manga per le maggiore case produttrici del Giappone, fino a diventare finalmente animatore: a 26 anni cominciò infatti a lavorare per la Mushi Productions a “Kimba il leone bianco”.

Famoso soprattutto come character designer, collaborando con grandi artisti del campo (Go Nagai, Riyoko Ikeda) realizzò numerose serie di successo come La Principessa Zaffiro, Ryu il ragazzo delle caverne, Bia la sfida della Magia,Ufo Robot, Devilman, Goldrake, e Lady Oscar ( che gli ha dato il definitivo successo) Lupin III, Occhi di gatto, I cavalieri dello zodiaco, Memole dolce Memole, Yu-Gi-Oh .

Nel 2008, dopo la trasposizione animata dell’ultimo capitolo de I cavalieri dello zodiaco ( che aveva subito vari slittamenti per problemi di produzione) Araki annunciò il suo ritiro dalle scene dell’animazione giapponese.