Aggiornamento 15:50 – l’agenzia di stampa francese secondo cui sarebbe partita la notizia su Shiloh Pitt Jolie avrebbe smentito di aver mai riportato tale notizia.

La figlia di Brad Pitt e Angelina Jolie ha sempre voluto essere chiamata John sentendosi maschio,  ha chiesto ai genitori un primo trattamento ormonale per rallentare la crescita biologica e non diventare una donna adulta. Angelina Jolie e Brad Pitt hanno, fin dai primi anni, sostenuto la sessualità della loro primogenita che già dall’età dei 5 anni aveva capito di esser un maschio nato in un corpo femminile.  Shiloh – John ha chiesto così ai genitori di poter tenere i capelli corti e di indossare abiti maschili che la facevano sentire più a suo agio. Ora all’età di 11 anni, il periodo della pre-adolescenza inizia a modificare il corpo di una bambina per trasformarlo in quello di una donna adulta: così è arrivata dalla figlia la richiesta di potersi sottoporre a un primo trattamento ormonale che rallenti il processo biologico che la farebbe diventare una donna adulta.

Secondo un’agenzia di stampa francese, sia Brad Pitt che Angelina Jolie avrebbero acconsentito a questo importante passo per la figlia dimostrandosi molto aperti sulla sessualità della propria figlia: cercando la sua felicità e tranquillità . A Grazia Daily, Angelina Jolie aveva spiegato di avere “una bimba molto determinata che mi dice cosa vuole indossare, e io la lascio libera di esprimersi. Credo che le persone pensino che i bambini debbano essere in un certo modo, ma secondo me devono poter indossare ciò che desiderano ed essere in grado di esprimersi”.

Già nel 2010 a Vanity Fair l’attrice aveva raccontato a “ama vestirsi da uomo, vuole essere come i suoi fratelli”. Una scelta quella dei Brangelina che potrebbe diventare un modello positivo da seguire per famiglie che si trovano in una situazione simile.