Famoso per le sue intemperanze e per il comportamento eccentrico, Shia LaBeouf ne ha combinata un’altra delle sue.

Nella giornata di oggi è stato infatti arrestato per aver aggredito un uomo che sostava davanti al museo di New York, presso il cui ingresso l’attore stava protestando contro l’insediamento di Donald Trump.

Stando alle informazioni della polizia l’interprete di Transformers avrebbe afferrato per la sciarpa un uomo di 25 anni, graffiandolo sul viso, e lo avrebbe poi spinto per terra: la vittima non avrebbe chiesto supporto medico e sarebbe rimasta sul posto.

A provocare l’alterco, secondo il sito TMZ, sarebbe stato il comportamento dell’uomo aggredito, il quale si sarebbe avvicinato all’attore urlando: “Hitler non ha fatto nulla di male”.

LaBeouf è attualmente impegnato in una performance artistica dal titolo He Will Not Divide Us, sita davanti al Museum of Moving Image e trasmessa via streaming a questo indirizzo. Il meccanismo è semplice: per protestare contro la politica di odio del presidente USA, chiunque può porsi davanti alla telecamera accesa 24 ore su 24 cantando la frase “Lui non ci dividerà”.

L’attore è già stato rilasciato. Formalmente è accusato di aggressione e molestie e dovrà comparire in tribunale il prossimo 7 aprile per rispondere dei suddetti reati.