A tre anni di distanza dal disco country “Feels Like Home”, Sheryl Crow è tornata negli studi di registrazione per lavorare ad un nuovo progetto discografico: si tratta di “Be Myself”, decimo album in studio della cantautrice statunitense, la cui uscita è attesa per marzo 2017 su etichetta Warner Music.

Quando si invecchia si inizia a fare dischi che sono più calcolati e nei quali cerchi di competere con quello che hai fatto e tenti di non ripetere te stessa. Diventi più metodico e più analitico nella musica, cosa che non necessariamente la rende migliore” ha dichiarato  Sheryl Crow durante una recente intervista a A Rolling Stone. Con questo nuovo disco, ha continuato la cantante, “volevo riprovare la sensazione che ho avuto quando ho fatto i miei primi due dischi, quando ero come un bambino che gioca con i suoi amici, e scrivere tutto ciò che mi veniva in mente”. “Volevo davvero tornare a come ho iniziato il mio secondo disco e terzo disco - ha spiegato Sheryl Crow -. Volevo rivisitare quel suono e quella sensazione. E’ stato un vero spasso”.

Con “Be Myself”, la cantante tornerà dunque alle sue radici musicali pop. Confermata anche la collaborazione con i produttori Jeff Trott e Tchad Blake, con i quali ha lavorato negli anno ’90 ed artefici di successi come “My Favorite Mistake” e “If It Makes You Happy”.

Ad influenzare il nuovo progetto discografico di Sheryl Crow, che il mese prossimo compirà 55 anni, è stato inoltre l’attuale clima politico statunitense, tema trattato nel brano “Halfway There”, potenziale singolo di lancio. Annunciate infine le collaborazioni con Don Henley, Stevie Nicks, Willie Nelson e e Keith Richards. “Mi piacerebbe che la gente lo ascoltasse – ha dichiarato la cantautrice in merito al suo ultimo progetto – e mi piacerebbe che lo amassero e provassero la sensazione che sono solita avere quando sento una canzone e dico, ‘Oh, mio ​​Dio, la adoro!’”