Le condizioni di Vittorio Sgarbi sono decisamente migliorate. Avevano destato preoccupazioni le notizie di questa mattina che parlavano del ricovero in ospedale del celebre critico d’arte. Adesso però le sue prime dichiarazioni, piene d’ironia nel suo solito stile, non lasciano spazio a dubbi sul fatto che stia meglio.

A comunicare il malore di Vittorio Sgarbi era stato il suo ufficio stampa, che questa mattina rendeva noto: “Questa notte Vittorio Sgarbi, mentre era in viaggio con il suo autista da Brescia verso Roma, ha avuto un malore ed è stato ricoverato al Policlinico di Modena, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Adesso è in terapia intensiva. Le sue condizioni sono buone. È stato lo stesso Sgarbi ad avvisare familiari e collaboratori. Vi terremo aggiornati nelle prossime ore”.

Gli aggiornamenti ora sono arrivati e a darli è stato in prima persona Vittorio Sgarbi. Sul suo profilo ufficiale Facebook, il critico ha scritto con grande ironia: “Non sarebbe stato da Sgarbi andarsene all’altro mondo al casello autostradale di Modena Sud. Capre, sono ancora qui”. Il messaggio in poco tempo ha ottenuto subito migliaia di like.

Non basta, poco più tardi Vittorio Sgarbi ha anche postato un videomessaggio, sempre tramite la sua pagina Facebook, girato dall’ospedale di Modena. Il critico spiega quanto gli è successo nel corso della serata e parla dell’ischemia che l’ha colpito e che ha rischiato di ucciderlo. Visibilmente provato, rassicura comunque circa le sue condizioni attuali di salute e dice che l’operazione è andata bene.

In seguito all’operazione, Vittorio Sgarbi ha inoltre parlato con il Tg5 e il Tg1, dichiarando: “Fosse passata un’altra mezz’ora prima del ricovero, sarei morto. Mi è stato detto che la coronaria si sarebbe infatti occlusa del tutto. Anche il battito cardiaco è stato molto basso durante l’intervento”.

A rassicurare sulle condizioni di Sgarbi è anche Giuseppe Boriani, direttore del reparto di Cardiologia del Policlinico di Modena, che attraverso un bollettino medico ha affermato che “il paziente è attualmente in buone condizioni e dovrà rimanere a riposo alcuni giorni presso la Cardiologia per la convalescenza”.

Boriani ha quindi aggiunto: “La situazione è stata affrontata prontamente e nel migliore dei modi, giungendo a risoluzione di tutta l’equipe della Cardiologia che si è presa cura del professor Sgarbi. In particolare vorrei ricordare il dottor Carlo Cappello, il prof. Rosario Rossi e il dottor Fabio Sgura, unitamente al personale infermieristico e tecnico”.