Forse la serie americana destinata al piccolo schermo “Lost” è stata l’unica in grado di eguagliare “Twin Peaks”, che dai primi anni novanta ha avuto il potere di colpire a tal punto l’immaginazione da rimanere impressa nella memoria collettiva senza, fino a questo momento, trovare rivali.

E probabilmente per questa ragione, non soltanto i fan di Lost seguitano a rimpiangere la conclusione definitiva della serie (avvenuta lo scorso anno) ma gli autori stessi, dal regista J.J. Abrams (a cui si deve, oltretutto, la recente uscita del film per il cinema, straordinario, “Super 8”) agli sceneggiatori Edward Kitsis e Adam Horowitz, continuano a riferirsi alle circostanze già descritte e ad alcuni aspetti dei personaggi che hanno animato l’isola misteriosa.

E così sul web fioccano i blog nei quali si indagano le citazioni presenti all’interno dei nuovi progetti nati dai medesimi creatori dell’impareggiabile serie, che inizia con un disastro aereo e svolge i suoi episodi in maniera sia orizzontale che verticale.

J.J. Abrams, ad esempio, fa apparire nella sua nuova serie “Fringe” alcuni numeri in riferimento al personaggio di Jacobs, o fa una cameo di Hurley di Lost.

Nella serie “C’era una volta”, ideata da Adam Horowitz e Edward Kitsis, invece, ogni episodio cita qualcosa della fortunata esperienza precedente, e ne conserva la cifra stilistica della narrazione.