Incontriamo Sergio Sylvestre, vincitore di Amici 15, a Milano in occasione di uno dei suoi primi firma-copie con conseguente bagno di folla. Nonostante sia fisicamente imponente, il ragazzo (24 anni, nato a Los Angeles e trasferitosi in Italia, per la precisione nel Salento, da qualche anno) non nasconde la sua timidezza abbinata ad una bella dose di emozione. “Fino a pochi giorni fa ero chiuso nella casetta di Amici e non avevo idea di cosa stesse succedendo qui fuori” - ammette - “È come se mi avessero buttato dell’acqua gelida in viso all’improvviso, ma è tutto bellissimo”.

Tutti i fan presenti (a sorpresa di varie età) mostrano una copia del suo Ep Big Boy (uscito per Sony Music), che contiene otto canzoni, quattro cover (Hello di Adele, Say Something di A Great Big World, Take Me To Church di Hozier e Cheating di John Newman) e altrettanti inediti (Big Boy, Ashes, Save Me e No goodbye). A proposito della title-track scritta per lui da Ermal Meta dice: “Io e lui non c’eravamo mai incontrati prima, ma ad Ermal è bastato osservarmi durante la trasmissione e in particolare nel pomeridiano, per capire che tipo ero. Appena ho sentito il testo di questa canzone mi sono commosso, perché mi ci sono ritrovato alla perfezione in questo mix di dolore e felicità. So che la vita non è perfetta, ma si va avanti nonostante tutto: è una cos che ho imparato sulla mia pelle”.

E di cose Sergio ne ha imparate parecchie anche durante il talent: “La scuola di Amici mi ha cambiato molto, non solo dal punto di vista artistico ma anche umano. Maria mi ha dato tanti consigli e sapeva come tirarmi su di morale quando ero un po’ giù. Marco Maccarini veniva da me e mi diceva sempre di buttare fuori tutto quello che avevo dentro e lo stesso Alex Braga. Anche Rudy Zerbi, a suo modo, mi ha aiutato: quando, per ben due volte, mi ha bocciato per il serale mi ha dato la spinta a fare ancora di più per vincere questa sfida. E poi naturalmente ci sono stati i miei coach, J-Ax e Nek, a cui devo tantissimo e che mi sono sempre stati vicini, fino all’abbraccio per la vittoria”.

Quando gli si chiede se un po’ se l’aspettava di vincere, risponde: “Più che altro ci speravo tanto, ma sapevo che non era facile, anche perché per la finale ho dovuto imparare ben 12 canzoni in pochi giorni”.

Durante la finale Maria ha fatto a Sergio una sorpresa facendo arrivare, dagli Stati Uniti, la madre e la sorella: “Non avete idea di quanto fossi emozionato! Mi è spiaciuto che non ci fosse anche mio padre, ma l’ho sentito e spero di poterlo rivedere presto”.

L’altra sua speranza è quella di tornare nel Salento, dai suoi amici: “Ci andrò per lavoro, ma spero di potermi ritagliare un po’ di tempo per festeggiare come si deve con i miei amici”.