Serena Dandini, durante un’ intervista apparsa sul sito internet de La Repubblica, ha commentato il passaggio dal canale televisivo Rai tre all’ emittente La 7, parlando anche di sé e della generazione di comiche lanciate nelle sue trasmissioni cult, fino a fare riferimento al movimento che negli ulti due anni ha unificato sotto un unico volto il lato più rappresentativo della coscienza femminile “Se non ora, quando?”.

È imminente la messa in onda del nuovo spettacolo televisivo condotto dalla Dandini (lei è anche un’autrice) programmato nel palinsesto de La 7 a partire dal 14 gennaio prossimo.

“The show must go off”, questo è il nome della trasmissione, rilancia la creatività di Serena Dandini e della sua squadra di autori e di comici, che hanno già dato luogo ad una vera e propria Factory all’interno dell’emittente che ha avuto il pregio di proporsi dopo la disdetta di Rai tre.

A tale proposito la Dandini confessa di aver ricavato una buona dose di autostima poiché, nonostante neppure Paolo Galimberti si fosse più sentire con l’autrice dello storico “Avanzi”, eccettuato il direttore di Rai due, il pubblico, quello si, è stato davvero presente.

Serena Dandini spiega di aver avvertito di essere circondata da affetto da parte delle persone comuni e che questo abbia donato un effetto benefico visto che «Per noi ragazze che abbiamo un’autostima pencolante, si tratta di un’iniezione di fiducia »

L’autrice de “La tv delle ragazze” sta per dare alle stampe anche un secondo libro (dopo quello sul giardinaggio, sua antica passione) che ha definito come « un nuovo libro sulle insicurezze delle donne della mia generazione. È arrivato il momento».

La Dandini ha lodato anche la comica Geppi Cucciari e si è mostrata soddisfatta del fatto il frutto delle battaglie condotte dalle donne della sua generazione sia stato oggi raccolto e canalizzato nel movimento di “Se non ora quando?”.