Più che orgogliosa degli ascolti, Maria De Filippi si confessa con il Corriere della Sera, Miguel Bosè ci sarà anche nella prossima edizione.

È difficile che Maria De Filippi rilasci interviste, genericamente lo fa un paio di volte l’anno e sempre in occasione di risultati soddisfacenti delle sue trasmissioni. Intervistata dal Corriere della Sera, la Sanguinaria si lascia andare a confessioni a 360°, parlando anche dei talent concorrenti, X Factor e The voice Italia.

Per la prima volta nella storia del suo talent, le puntate del serale di Amici 2013 sono andate in registrata, una decisione che ha scatenato molte polemiche fra gli appassionati del televoto, ma gli ascolti non ne hanno risentito:

Sono più che orgogliosa di questa edizione anche per la direzione artistica di Giuliano Peparini. Soprattutto ero stufa di liti e battibecchi. Sentivo già da tempo che questa formula si era logorata. La giuria, suo malgrado, era un tritacarne. Era troppo centrale, toglieva spazio ai ragazzi. Quest’anno ha funzionato di più. All’inizio le discussioni della Celentano con altri docenti erano spontanee, poi però tutto è diventato ripetitivo, era tutto prevedibile, io non mi stupivo mai.

Maria De Filippi non ha mai avuto manie da protagonista, e lo ha dimostrato in questa edizione di Amici, si è messa da parte lasciando il posto ad una novità, affidare il compito a due coach:

È più giusto così. Il programma era tutto focalizzato su di me, non era un prodotto esportabile. Ora sono i coach a decidere: Miguel Bosé ed Emma Marrone: è una partita a scacchi tra loro.

Altrettando orgogliosa di aver venduto il format di Amici anche all’estero, succede per la prima volta anche questo, in genere è il contrario, è l’Italia che importa le idee:

E’ già stato venduto negli Usa e siamo in trattativa con Francia e Spagna dove si chiamerebbe Los Amigos e mi piacerebbe che a condurlo fosse Miguel Bosé. È sempre stata una mia passione, avevo il suo poster in camera. Poi è un gran professionista

Quest’anno al serale di Amici 2013 ci sono state molte star internazionali, ma non tutte le sono piaciute:

Il più deludente è stato Harrison Ford, sembrava del tutto assente. C’è stato un momento in cui stavo per dirglielo in diretta ‘Ma ci sei o ci fai?’ poi ho lasciato perdere. Il più grande Al Pacino: finita la puntata è andato a parlare con il ragazzo sconfitto e gli ha fatto un lungo discorso. Il giorno successivo ha chiamato in redazione e ha detto: ‘Non vi preoccupate se dovete tagliare, fate. Non è un problema’.

Ogni puntata del serale di Amici 2013 è stata aperta da un personaggio pubblico che ha voluto passare un messaggio di speranza ai giovani, il più discusso è certamente stato Matteo Renzi che si era agghindato in stile Fonzie:

Ha una chiave d’accesso alle nuove gene razioni che i suoi predecessori non avevano. Del resto quando venne Vecchioni lo disse chiaro: ‘Sono miopi gli altri’. Una certa sinistra è ancora piena di pregiudizi, soprattutto nei confronti di Mediaset. Certa sinistra è chiusa: si invitano tra loro, leggono gli stessi libri, si parlano tra di loro. Bersani? Non so se sarebbe venuto. So che Renzi non ha preconcetti, non pensa che chi vede Canale 5 abbia già fatto una scelta. Renzi col giubbotto di pelle? È giovane, che male c’è? E quando ho visto il servizio su Chi con Renzi che fa il verso a Fonzie ho pensato fosse ironico, non pazzo.

Intanto, domani sera andrà in onda la finalissima del serale di Amici 2013, uno fra Moreno, Greta, Verdiana e Nicolò porterà a casa il montepremi di 150mila euro ed un contratto discografico.